Glossario Finanziario

A

Alfa

L’alfa misura la differenza tra i rendimenti effettivi del fondo e i rendimenti previsti, dato il suo livello di rischio così come misurato dal beta. Un alfa positivo indica che la performance del fondo è stata migliore di quella prevista dal suo beta. Viceversa, un alfa negativo indica che il fondo ha sottoperformato, date le previsioni determinate dal beta del fondo. Alcuni investitori considerano l’alfa come misura del valore aggiunto o sottratto dal gestore di un fondo.

America Latina

I paesi dell’America centrale e meridionale (compreso il Messico ma esclusi i paesi caraibici).

Attività nette

Il valore netto delle attività di un fondo, sommato a tutte le altre attività meno le passività.

Azione/Azione ordinaria

Titolo che rappresenta una proprietà parziale, o il capitale, di una società. Ciascuna azione rappresenta una quota proporzionale delle attività e degli utili di una società, che in parte possono essere distribuiti sotto forma di dividendo.

B

Benchmark (Indice)

Paniere di titoli non gestito la cui performance complessiva è usata come standard per misurare la performance degli investimenti.

Beta

Misura dell’entità delle oscillazioni passate del valore di un portafoglio in relazione agli alti e bassi del mercato complessivo (o di un particolare indice del mercato). Al mercato (o all’indice) è assegnato un beta pari a 1,00, quindi un portafoglio con un beta di 1,20 vedrebbe il proprio corso azionario aumentare o diminuire del 12% se il mercato complessivo salisse o scendesse del 10%.

C

Capitale (Quota)

Negli investimenti, proprietà di una società. Spesso usato come sinonimo di azione.

Capitalizzazione di mercato

Determinazione del valore di una società, calcolato moltiplicando il numero totale delle azioni in circolazione di una società per il corso unitario. È detta anche capitalizzazione.

Cedola media ponderata

Tasso d’interesse medio pagato sulle obbligazioni detenute da un fondo. È espressa in percentuale sul valore dichiarato alla scadenza delle sue obbligazioni.

Consulente finanziario

Data la varietà delle opzioni di investimento disponibili oggigiorno, suggeriamo agli investitori di rivolgersi a un consulente finanziario. Gli investimenti comportano particolari rischi che andrebbero discussi con un professionista esperto. Data l'unicità degli obiettivi di ciascun investitore, una corretta guida alla scelta dei prodotti più adatti è essenziale. I professionisti del settore finanziario consentono di risparmiare tempo e forniscono inoltre le conoscenze e l’obiettività necessarie al conseguimento degli obiettivi finanziari. Le ragioni per richiedere la consulenza di un professionista finanziario sono numerose.

  • La ricerca dei potenziali rischi e rendimenti di una serie di investimenti.
  • Il monitoraggio e la gestione degli investimenti.
  • La pianificazione per il raggiungimento degli obiettivi finanziari.
  • La riduzione della documentazione cartacea.

Crescita degli utili

Il tasso medio annuale di crescita degli utili in un determinato numero di anni per le azioni attualmente in un fondo.

D

Debito sovrano

Obbligazioni di governi, comprese suddivisioni politiche, autorità locali, agenzie governative, di proprietà del governo, società controllate, sponsorizzate, garantite o di proprietà del governo e organizzazioni internazionali.

Deviazione standard

Misura dell'entità della variazione del rendimento di un fondo rispetto ai rendimenti precedenti o alla media di tutti i fondi simili. Ad una deviazione standard maggiore corrisponde una probabilità (e un rischio) più elevata che la performance del titolo si discosti dal rendimento medio.

Dividendo (distribuzione)

Per i fondi a reddito fisso, rispecchia gli importi che si prevede verranno distribuiti nei successivi 12 mesi in percentuale sul corso unitario midmarket del fondo. Non comprende le spese iniziali e gli investitori possono essere soggetti a un’imposta sui dividendi.

Dividendo (storico)

Per i fondi azionari, rispecchia gli importi che si prevede verranno distribuiti nei successivi 12 mesi in percentuale sul corso unitario midmarket del fondo. Non comprende le spese iniziali e gli investitori possono essere soggetti a un’imposta sui dividendi.

Duration

Misura della sensibilità di una obbligazione e del NAV di un fondo comune obbligazionario alle variazioni dei tassi d’interesse. Per esempio, se un’obbligazione ha una duration di due anni, il suo prezzo scenderebbe del 2% circa se i tassi d’interesse salissero di un punto percentuale. Viceversa, il prezzo dell’obbligazione aumenterebbe del 2% circa se i tassi d’interesse scendessero di un punto percentuale.

Duration media

Stima della fluttuazione del corso del fondo obbligazionario in risposta a una variazione dei tassi d’interesse. Per calcolare la possibile variazione del prezzo, moltiplicare la duration del fondo per la variazione dei tassi. Se i tassi d’interesse aumentano di un punto percentuale, il NAV di un fondo con una duration media di cinque anni scenderà di circa il 5%. Se i tassi diminuiscono di un punto percentuale, il NAV del fondo salirà del 5%.

F

Fondo comune

Un fondo comune di investimento offre ad un gruppo di investitori, che condividono un analogo obiettivo di investimento, l'opportunità di affidare il loro denaro a gestori professionisti. Un fondo può investire in titoli azionari, obbligazionari di liquidità e mezzi equivalenti. I gestori selezionano e gestiscono i titoli detenuti nel fondo e gli investitori partecipano ai proventi, alle spese del fondo e a eventuali utili o perdite degli investimenti, in proporzione alle quote detenute.

I fondi comuni d’investimento offrono molti vantaggi che consentono di soddisfare i propri obiettivi di investimento.

  • Gestione professionale. I fondi comuni d’investimento offrono agli investitori l’accesso a gestori professionisti dotati di competenze, esperienza e risorse per comprare, vendere e monitorare attivamente gli investimenti.
  • Accessibilità. Nella maggior parte dei fondi gli investimenti iniziali richiesti non sono eccessivi per l’investitore medio e la richiesta per gli investimenti aggiuntivi è inferiore a quella per l’investimento iniziale.
  • L’investimento in un fondo comune d’investimento comprende una serie di titoli diversi. Per esempio, i titoli detenuti in portafoglio possono appartenere a diverse società, diversi settori e magari diversi paesi. La diversificazione può aiutare a ridurre il rischio finanziario intrinseco ad un investimento. Se uno degli investimenti perde valore, altri possono invece acquisirlo.
  • Flessibilità. Molti fondi comuni d’investimento fanno parte di una “famiglia di fondi” e l’investitore può cambiare le proprie quote con quelle di altri fondi della stessa famiglia quando il suo obiettivo d'investimento cambia. Per esempio, Franklin Templeton Investments offre fondi Franklin, Templeton e Franklin Mutual Series.
  • Liquidità. Significa che è facile ritirare completamente o in parte il denaro investito. Naturalmente, il valore delle quote rimborsate può essere inferiore o superiore al costo originario.

Fondo azionario

Fondo che investe in azioni ordinarie di società quotate, in genere perseguendo l’obiettivo della rivalutazione del capitale.

Fondo bilanciato

Tipologia d’investimento intermedia in cui il patrimonio si divide in una parte obbligazionaria e in una parte azionaria, con l’obiettivo di massimizzare il rendimento e la crescita del capitale.

Fondo di liquidità

Fondo che investe in obbligazioni e in liquidità con l’obiettivo di preservare il capitale e di produrre reddito corrente.

Fondo di mercati emergenti

Fondo che investe principalmente in paesi con economie in via di sviluppo (ossia le economie in fase di industrializzazione). I fondi dei mercati emergenti tendono a essere più volatili dei fondi di azioni nazionali a causa delle oscillazioni valutarie e dell’instabilità politica.

Fondo di reddito

Fondo che cerca la massimizzazione dei dividendi e altri proventi piuttosto che la crescita del capitale. I fondi di reddito solitamente investono in obbligazioni e/o azioni a rendimento elevato.

Fondo indicizzato (o passivo)

Un fondo comune d’investimento che cerca di replicare la performance di un particolare indice di mercato.

G

Gestione passiva

Vedi Indicizzazione.

Growth

Stile di investimento che tende a privilegiare le società ad alto potenziale di sviluppo ritenute in grado di offrire tecnologie innovative. È una strategia di investimento che seleziona le azioni che presentano un elevato potenziale di incremento di valore e che si basa quindi, per lo più, sulle attese di redditività dei prodotti o servizi offerti e quindi sul valore di una società a prescindere, talvolta, dai tradizionali parametri di analisi.

I

Indice

Vedi Benchmark.

Indice di Sharpe

Misura del rendimento adeguato al rischio. Per calcolare l’indice di Sharpe, si dividono i rendimenti in eccesso di un’attività (rendimento in eccesso rispetto al rendimento prodotto da attività prive di rischio quali i Buoni del Tesoro) per la deviazione standard dell'attività stessa.

Indice S&P 500 (Indice Standard & Poor's 500)

Indice che comprende molte delle 500 maggiori azioni capitalizzate degli Stati Uniti, ampiamente riconosciuto come indicatore della condizione complessiva del mercato azionario USA.

Indice Lehman Brothers Aggregate Bond

Benchmark composto da titoli di Stato, obbligazioni di agenzie, corporate e ipotecarie i cui titoli sono di qualità investment-grade o superiore, hanno almeno un anno per la scadenza e hanno un valore nominale in circolazione di almeno USD 100 milioni.

Indicizzazione

Strategia di investimento a basso costo che cerca di eguagliare, piuttosto che sovraperformare, il rendimento e le caratteristiche di rischio di un indice detenendo tutti i titoli che lo costituiscono o un campione statisticamente rappresentativo dell’indice. Nota anche come gestione passiva.

Inflazione

Aumento generalizzato dei prezzi di beni e servizi.

Information ratio

L’Information Ratio è un indicatore calcolato come rapporto tra l'extra-rendimento del portafoglio rispetto all'indice di riferimento e la Tracking Error Volatility (volatilità dei rendimenti differenziali del portafoglio rispetto ad un indice di riferimento o benchmark). L’Information Ratio fornisce dunque l’ammontare di extra-rendimento del portafoglio rispetto al benchmark di riferimento per ogni unità di rischio relativo (rappresentato dal tracking error) e consente di valutare la capacità del gestore di sovraperformare il benchmark in relazione al rischio assunto (rappresentato dallo scostamento rispetto al benchmark).

N

NAV

Il NAV (Net Asset Value) delle quote di un fondo ècalcolato giornalmente e varia in base all’incremento o decremento del valore di mercato delle attività sottostanti detenute dal fondo.

O

Obbligazione

Titolo di debito emesso da una società, da uno Stato o da un ente statale in cambio del denaro prestatole dal titolare dell'obbligazione. Nella maggior parte dei casi, l’emittente acconsente a rimborsare il prestito entro una specifica data e a corrispondere regolari interessi fino alla data in questione.

P

Paesi emergenti

I paesi che non facevano parte dell'OCSE (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico) al 1° gennaio 1995, oltre a Messico e Turchia.

Portafoglio

I titoli che compongono un fondo.

Prospetto

Documento legale che fornisce ai potenziali investitori informazioni su di un investimento e che chiarisce gli obiettivi e le politiche di investimento, i rischi, i costi e la performance passata.

Q

Qualità del credito (Rating)

Valore attribuito alla capacità di un emittente di obbligazioni di rimborsare puntualmente capitale e interessi.

R

Rapporto debito/capitale

Indica la percentuale del capitale totale inclusa nel debito, calcolata dividendo l'indebitamento totale di ciascuna partecipazione sottostante del fondo per il capitale totale. Un elevato rapporto debito/capitale indica che la società è pesantemente indebitata.

Rating equivalente

VediIl rating utilizzato dalle altre Agenzie di rating equivalente al relativo rating di S&P o Moody’s.

Rapporto di spesa

Percentuale media del NAV di un portafoglio usata per pagarne le spese annuali.

Rapporto P/B (Price-to-Book)

Il prezzo unitario di un titolo azionario diviso per il valore contabile (ossia, il valore patrimoniale) per azione. Per un portafoglio, il rapporto corrisponde al rapporto medio ponderato P/B delle azioni detenute.

Rapporto prezzo/flusso di cassa

Integra il rapporto prezzo/utili come misura del valore relativo; rappresenta una media ponderata dei rapporti prezzo/flusso di cassa delle partecipazioni sottostanti del fondo.

Rapporto prezzo/utili (P/E)

Corso di un titolo azionario diviso per gli utili per azione dell’ultimo anno. Per un portafoglio, il rapporto P/E medio ponderato delle azioni in portafoglio. Il P/E è un valido indicatore delle aspettative del mercato circa le prospettive di una società; più alto è il P/E, maggiore è la futura crescita degli utili attesa per una società.

Redditività del capitale proprio

Importo, espresso in percentuale, guadagnato dall’investimento in azioni ordinarie di una società in uno specifico intervallo di tempo. Tale cifra esprime per gli azionisti l’efficacia di utilizzo del loro denaro.

Rendimento del capitale investito

Misura la redditività riportando la percentuale di utili delle attività; è calcolato dividendo il risultato netto di 12 mesi per le attività totali.

Rendimento

Istantanea del reddito da interessi e dividendi di un fondo. Il rendimento, espresso in percentuale sul valore netto delle attività di un fondo, si basa sugli utili degli ultimi 30 giorni ed è annualizzato per l’anno successivo.

Rendimento alla data di richiamo (Call)

Tasso di rendimento che l’investitore percepirebbe se i titoli in portafoglio venissero detenuti fino alla data di richiamo (Call). Questo rendimento è valido solo se i titoli vengono rimborsati prima della scadenza.

Rendimento alla scadenza

Tasso di rendimento che l’investitore percepirebbe se i titoli in portafoglio venissero detenuti fino alla data di scadenza.

Rendimento minimo

Rendimento obbligazionario calcolato usando il rendimento più basso tra il rendimento alla scadenza e il rendimento al richiamo (Call) per ogni obbligazione.

Rischio di reddito

La possibilità che i dividendi di un portafoglio scendano a seguito del calo dei tassi d’interesse. Il rischio di reddito generalmente è maggiore per gli strumenti del mercato monetario e le obbligazioni a breve termine e minore per le obbligazioni a lungo termine.

Rischio di inflazione

La possibilità che l’aumento del costo della vita riduca o annulli i rendimenti di un determinato investimento.

Rischio di mercato

La possibilità che i prezzi delle azioni o delle obbligazioni scendano nel breve periodo o anche per periodi prolungati.

Rischio di reddito

La possibilità che i dividendi di un portafoglio scendano a seguito del calo dei tassi d’interesse. Il rischio di reddito generalmente è maggiore per gli strumenti del mercato monetario e le obbligazioni a breve termine e minore per le obbligazioni a lungo termine.

R-Quadro

Misura della correlazione della performance del portafoglio rispetto ai rendimenti del mercato complessivo (o del benchmark). Se il rendimento totale di un portafoglio corrisponde precisamente a quello del mercato complessivo o del benchmark, il suo R-Quadro sarà 1,00. Se il rendimento di un portafoglio non è correlato ai rendimenti del mercato, il suo R-Quadro sarà 0.

S

Settore

Gruppo di società, spesso legate a un particolare campo commerciale, che condividono determinate caratteristiche.

Scadenza/Data di scadenza

La data in cui l’emittente di uno strumento del mercato monetario o di un’obbligazione si impegna a rimborsare il capitale o il valore nominale al compratore.

Scadenza media

Media ponderata di tutte le scadenze delle obbligazioni di un portafoglio, calcolata ponderando ciascuna data di scadenza (la data in cui il titolo diventa esigibile) per il valore di mercato del titolo.

Stato membro

Gli Stati membri dell’Unione Europea, ossia Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Repubblica Ceca, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Ungheria, Irlanda, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Regno Unito.

T

Tasso d’interesse

L’importo addebitato per i prestiti in denaro.

Titoli

Azioni, obbligazioni, strumenti del mercato monetario e altri veicoli di investimento.

Tolleranza al rischio

Capacità o disponibilità di un investitore di sopportare le flessioni di prezzo degli investimenti in attesa che il valore aumenti.

V

Value

Stile di investimento che tende a privilegiare una scelta degli investimenti impostata sull'analisi dei fondamentali delle società. È una strategia di investimento che seleziona le azioni di società che risultano sottovalutate dal mercato, i cui prezzi sono cioè bassi rispetto al livello dei dividendi, degli utili e del valore contabile dell'azienda.

Volatilità

Il grado di oscillazione del valore di un titolo, fondo comune d’investimento o indice. La volatilità è spesso espressa con un valore matematico come la deviazione standard o il beta. A una maggiore volatilità di un fondo corrispondono oscillazioni più ampie tra i suoi prezzi massimi e minimi.

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