CONTRIBUTORI

Peter Sartori
Portfolio Manager,
Templeton Global Equity Group
Singapore

Ferdinand Cheuk
Portfolio Manager,
Research Analyst,
Templeton Global Equity Group
Hong Kong

William Chang
Institutional Portfolio Manager,
Templeton Global Equity Group
Singapore

Roman Aliev
Research Analyst,
Templeton Global Equity Group
IN SINTESI
- Benché il peso di questo paese sia diminuito nei benchmark più importanti, il Giappone continua ad essere ricco di opportunità di investimento.
- Redditività crescente, maggiori riforme della corporate governance e condizioni finanziarie accomodanti creano secondo noi un contesto positivo per le azioni giapponesi.
- Le notevoli esposizioni del paese ai settori della finanza, industria e materiali sono prevedibilmente destinate a beneficiare dell’aumento dell’inflazione in tutto il mondo.
- Un’analisi attenta può aiutare a individuare società con prezzi che potrebbero essere inadeguati o sottovalutati a causa di fattori esogeni, ma che altrimenti offrono un valore convincente.
Nonostante un prolungato periodo di deflazione e varie catastrofi naturali, il prodotto interno lordo (PIL) del Giappone si è costantemente classificato tra le prime tre economie mondiali negli ultimi trenta anni. È una resilienza encomiabile, ma sfortunatamente le allocazioni ad azioni giapponesi nei benchmark globali non sono state altrettanto soddisfacenti.
QUALI SONO I RISCHI?
Tutti gli investimenti comportano rischi, inclusa la possibile perdita del capitale. Il valore degli investimenti può subire rialzi e ribassi; di conseguenza, gli investitori potrebbero non recuperare l’intero ammontare del proprio investimento. I prezzi delle azioni subiscono rialzi e ribassi, talvolta estremamente rapidi e marcati, a causa di fattori che riguardano singole società, particolari industrie o settori o condizioni di mercato generali. Gli investimenti esteri comportano rischi particolari quali fluttuazioni dei cambi, instabilità economica e sviluppi politici. Gli investimenti nei mercati emergenti, di cui i mercati di frontiera costituiscono un sottogruppo, comportano rischi più elevati legati agli stessi fattori, oltre a quelli associati in questi mercati alle dimensioni ridotte, alla minore liquidità e alla mancanza di un quadro giuridico, politico, economico e sociale consolidato a sostegno dei mercati mobiliari. I rischi associati ai mercati emergenti sono generalmente amplificati nei mercati di frontiera poiché gli elementi summenzionati (oltre a vari fattori quali la maggiore probabilità di estrema volatilità dei prezzi, illiquidità, barriere commerciali e controlli dei cambi) sono di norma meno sviluppati nei mercati di frontiera. I prezzi delle obbligazioni si muovono di norma in direzione opposta a quella dei tassi di interesse. Pertanto quando i prezzi delle obbligazioni in un portafoglio d’investimento si adeguano a un aumento dei tassi d’interesse, il valore del portafoglio può scendere.
Le società e i case study citati in questo numero sono utilizzati a scopo puramente illustrativo; al momento non sono necessariamente detenuti investimenti da alcun portafoglio cui Franklin Templeton fornisce consulenza. Le opinioni espresse intendono unicamente fornire informazioni sul modo in cui i titoli sono analizzati. Le informazioni fornite non costituiscono una raccomandazione o una consulenza finanziaria individuale per un titolo, una strategia o un prodotto d’investimento particolare e non costituiscono un’indicazione delle intenzioni di negoziazione di alcun portafoglio gestito da Franklin Templeton. La presente descrizione non costituisce un’analisi completa di tutti i fatti rilevanti relativi a un settore, un titolo o un investimento e non deve essere considerata come una raccomandazione d’investimento. Intende fornire una visione del processo di selezione del portafoglio e di ricerca. Quanto citato è stato ottenuto da fonti considerate affidabili, ma non è stato verificato in modo indipendente per quanto concerne la completezza o accuratezza. Queste opinioni non devono essere considerate come una consulenza in materia d’investimenti o un’offerta di un particolare titolo. Le performance passate non sono indicazione o garanzia di performance future.
