Con l’aumento dei costi per l’assunzione di prestiti, per mantenere invariata la copertura di interessi e altre obbligazioni fisse i chief financial officer (CFO) dovrebbero abbassare i propri obiettivi di leva finanziaria. Una riconfigurazione degli obiettivi di leva finanziaria è particolarmente urgente per le società che si basano sul debito a tasso variabile senza copertura o nel caso di una pressione sulla generazione di liquidità, come abbiamo visto. Quando i fondamentali di una società indebitata sono deludenti, i CFO hanno spesso utilizzato tutto il cash flow libero per ridurre il debito. Per accelerare la riduzione del debito, potrebbero anche vendere asset non-core o addirittura asset core.
I CFO possono anche diventare creativi, per assumere debito a tassi d’interesse più bassi. Ad esempio, emettendo debito cartolarizzato nei mercati high yield o garantiti da attività. Oppure, se sono disposti a rinunciare a un certo potenziale di rialzo dell’azionario, possono assumere prestiti nel mercato di titoli convertibili con bassi tassi d’interesse simili a quelli di cui beneficiavano le obbligazioni non cartolarizzate nel 2020 e 2021.
Attualmente, il mercato high yield ha due vantaggi rispetto ai leveraged loan e al credito privato. Primo, le obbligazioni high yield sono abitualmente obbligazioni a tasso fisso, che nel 2020 e 2021 erano emesse prevalentemente con bassi tassi d’interesse e scadenze lunghe. I leveraged loan e il credito privato sono invece obbligazioni a tasso variabile, spesso senza copertura, che hanno già subito il pieno rialzo del 5% e oltre nei tassi d’interesse front-end.
Secondo, le obbligazioni high yield a tasso fisso emesse in un contesto di tassi d’interesse più bassi sono scambiate a prezzi convenienti anche se la qualità creditizia è rimasta stabile o è migliorata. È un fenomeno prevalente anche nel mercato delle obbligazioni societarie investment grade. I CFO possono presentare offerte per obbligazioni a prezzi convenienti o riacquistarle nel mercato aperto, riuscendo così a ridurre a meno di un dollaro il valore di un dollaro del debito. Quest’opportunità può anche portare a una sorpresa positiva per l’investitore. Le obbligazioni a prezzi convenienti si possono essere anche acquistare a 100 centesimi per dollaro, o a un prezzo superiore, quando si acquista una società. Operazioni che negli ultimi 15 mesi o più sono state concluse nel mercato high yield a meno di 90 centesimi/dollaro, hanno offerto rare opportunità per sorprese positive in titoli di qualità superiore.
Per le società che emettono prestiti, obbligazioni e/o azioni a prezzi di mercato, i mercati finanziari sono stati implacabili quando i fondamentali di una società indebitata sono deludenti. Per i gestori attivi è importante evitare situazioni in cui una società non può generare la liquidità o il valore degli asset necessari per le loro partecipazioni. Vi sono tuttavia anche opportunità specifiche quando i mercati sono troppo pessimisti riguardo a una società i cui fondamentali hanno deluso. Ancora una volta, la dinamica è favorevole per CFO che possono accedere al capitale e stanno dando priorità ai titolari di obbligazioni. Anche i titolari di azioni sosterranno questa dinamica, considerando l’effetto negativo del costo di un debito incrementale sulle valutazioni azionarie.
Il rapporto tra offerta e domanda è un elemento enormemente positivo nel mercato high yield
Un cambiamento di priorità nell’allocazione di capitale ha portato a un’emissione di debito modesta da parte di società più indebitate. A sua volta, questa contrazione dell’offerta si è tradotta in una dinamica molto favorevole del rapporto tra offerta e domanda particolarmente per gli investitori in obbligazioni high yield. La Figura 1 mostra l’offerta di obbligazioni high yield annuale, sottraendo i rifinanziamenti e gli “astri nascenti”, ossia obbligazioni che sono state promosse a investment grade, e aggiungendo gli “angeli caduti”, obbligazioni declassate a high yield. Risalendo con il nostro esame di questi dati fino alla Crisi finanziaria globale, non abbiamo visto nulla come i due anni di offerta netta negativa del 2022-2023.
Figura 1: Offerta netta annuale high yield USA
Emissioni in USD (miliardi) al 30 novembre 2023

Fonte: ICE Data Services LLC, BofA Global Research (©2023). ICE BofA US High Yield Index. Gli indici non sono gestiti e non è possibile investire direttamente in essi. Non tengono conto di commissioni, spese e oneri di vendita.
La Figura 2 mostra l’emissione netta annuale per leveraged loan e, a confronto, obbligazioni high yield. Pur non essendo così estrema come i dati tecnici positivi per le obbligazioni high yield, vediamo un’emissione modesta anche nei leveraged loan, soprattutto nel 2023.
Figura 2: Obbligazioni high yield ed emissioni di prestiti al netto di rifinanziamenti
Emissioni in USD (miliardi) al 30 novembre 2023

Fonte: ICE Data Services LLC, BofA Global Research (©2023). ICE BofA US High Yield Index. Morningstar LSTA US Leverage Loan Total Return Index. Gli indici non sono gestiti e non è possibile investire direttamente in essi. Non tengono conto di commissioni, spese e oneri di vendita.
La Figura 2 mostra anche la crescita dei leveraged loan rispetto alle obbligazioni high yield dal 2013 in poi. La Figura 3 mostra la crescita ancora più spettacolare del credito privato negli ultimi anni. Per contrasto, nell’ultimo decennio il mercato high yield è rimasto relativamente stabile in termini di dimensioni. È una caratteristica tecnica del mercato, che preferisce la qualità creditizia del mercato high yield. Con l’aumento del capitale impegnato dagli investitori in leveraged loan, e quindi nel credito privato, si è materializzato un numero crescente di debitori speculativi orientati a sfruttare questo capitale. La Figura 4 illustra una migrazione al rialzo della qualità creditizia del mercato high yield, a fronte di una migrazione al ribasso del mercato di leveraged loan.
Figura 3: Prestiti e credito privato sono aumentati notevolmente
Dimensione del mercato (in milioni di USD), aumenti dei prestiti e del credito privato, al 31 ottobre 2023

Source: ICE Data Services LLC, BofA Global Research (©2023), Prequin.
Figura 4: Migrazione al rialzo della qualità del credito high yield USA e al ribasso dei prestiti
Percentuale, concentrazione BB, al 31 ottobre 2023

*Il mercato di leveraged loan USA è rappresentato dal Morningstar LSTA US Leveraged Loan Total Return Index fino al 31 luglio 2022, e l’Invesco Senior Loan ETF (BKLN) dal 1° agosto 2022 in poi.
Fonte: ICE Data Services LLC, Pitchbook LCD, Morgan Stanley Research, Bloomberg (© 2023, Bloomberg Finance LP). Gli indici non sono gestiti e non è possibile investire direttamente in essi. Non tengono conto di commissioni, spese e oneri di vendita. I rendimenti passati non sono indicazione o garanzia di risultati futuri.
Abbiamo preferito i CFO ai politici
Il cambiamento di priorità nell’allocazione di capitale nella suite dei CFO e l’offerta modesta di credito leveraged contrastano nettamente con la disfunzione politica riscontrata a Washington, D.C. Mentre i CFO si sono prudentemente adeguati per ben più di un anno ad aumenti dei tassi d’interesse, nei prossimi mesi prevediamo di assistere a emissioni record irresponsabili di titoli del Tesoro. Abbiamo invece scelto CFO e i loro rendimenti assoluti elevati, prezzi convenienti e spread creditizi ragionevoli in obbligazioni societarie investment grade e high yield.
Definizioni:
L’Indice ICE BofA US High Yield replica le performance del debito societario di qualità inferiore a investment grade, denominato in dollari statunitensi, emesso pubblicamente nei principali mercati nazionali.
L’Indice ICE BofA US High Yield BB è un sotto-indice dell’Indice ICE BofA US High Yield e replica le performance del debito societario di qualità inferiore a investment grade, denominato in dollari statunitensi, emesso pubblicamente nel mercato nazionale statunitense. Questo sotto-indice include tutti i titoli investment grade con un determinato rating BB.
Il Morningstar LSTA US Leveraged Loan Total Return Index è un indice ponderato per il valore di mercato ideato per misurare la performance del mercato di leveraged loan statunitense in base ai pesi del mercato, gli spread e i pagamenti di interessi.
QUALI SONO I RISCHI?
Le performance passate non sono indicazione o garanzia di performance future. Va ricordato che non è possibile investire direttamente in un indice. I rendimenti degli indici non gestiti non riflettono alcuna commissione, spesa od onere di vendita.
I titoli azionari sono soggetti a fluttuazioni dei prezzi e possibile perdita del capitale. I titoli obbligazionari comportano rischi legati a tassi d’interesse, di credito, di inflazione e rischi di reinvestimento, oltre alla possibile perdita del capitale. Quando i tassi d’interesse salgono, il valore dei titoli obbligazionari scende. Gli investimenti internazionali comportano rischi particolari quali fluttuazioni dei cambi, incertezze sociali ed economiche e incertezze politiche che possono far aumentare la volatilità. Tali rischi sono amplificati nei mercati emergenti. Le materie prime e le valute sono più rischiose, comportando rischi che includono le condizioni di mercato, politiche, regolamentari e naturali, e possono non essere idonee per tutti gli investitori.
Treasury USA (UST) sono obbligazioni di debito dirette emesse e garantite dalla piena fiducia e dal credito del governo degli Stati Uniti. Il governo degli Stati Uniti garantisce il capitale e i pagamenti di interessi sui Treasury USA quando i titoli sono detenuti fino alla scadenza. A differenza dei Treasury USA, i titoli di debito emessi dalle agenzie federali e da enti paragovernativi e gli investimenti associati possono essere garantiti, ma non obbligatoriamente, dalla piena fiducia e dal credito del governo degli Stati Uniti. Anche quando il governo degli Stati Uniti garantisce il capitale e i pagamenti di interessi sui titoli, tale garanzia non si applica a perdite risultanti da cali del loro valore di mercato.




