CONTRIBUTORI

Seth Cothrun
Director, Thought Leadership
Franklin Templeton
Questo capitolo è tratto dall’articolo di Franklin Templeton Institute: Transizione energetica: Accelerazione delle opportunità d’investimento. Per leggere tutti i capitoli di questo articolo, scarica il PDF completo o clicca qui.
Anteprima del capitolo
In questo documento ci concentriamo sulle opportunità della transizione energetica, ossia il passaggio dai combustibili fossili alle energie rinnovabili. La transizione non è limitata unicamente a paesi e società focalizzate sulla sostenibilità. La transizione energetica ha un impatto su settori, società e aree geografiche che dipendono dai combustibili fossili, e che cercano di diversificare i modelli di business e le economie.
Inoltre in questo capitolo discutiamo il “come” e “perché” della transizione nonché le opportunità d’investimento dettagliate e i requisiti per il finanziamento della transizione. Ciò include anche scavare più a fondo in questi aspetti:
- Gli USD 275.000 miliardi di investimenti necessari nei prossimi 30 anni, o circa il 6%-9% del prodotto interno lordo (PIL) annuale nella maggior parte degli anni, necessari per raggiungere lo zero netto entro il 2050.1
- Le sfide di un aumento immediato degli investimenti. Nel 2022 per la prima volta l’investimento nella transizione è stato corrispondente a quello nel combustibile fossile.2 Nel 2023 gli investimenti devono triplicare salendo a più di USD 4.500 miliardi, e continuano ad aumentare per realizzare gli obiettivi.3 E ancora di più, tenendo conto del divario dei sussidi.
- I rischi del rinvio o della mancata effettuazione della transizione. Secondo le politiche attuali, ciò potrebbe portare a perdite croniche del PIL globale quasi del -20% in base a modelli del Network of Central Banks and Supervisors for Greening the Financial System (NGFS), un consorzio di 125 banche centrali e 19 osservatori finanziari.4
Questo capitolo è tratto dall’articolo di Franklin Templeton Institute: Transizione energetica: Accelerazione delle opportunità d’investimento. La sfida più importante che l’umanità deve affrontare oggi è indubbiamente la necessità di passare a basse emissioni di carbonio e al loro azzeramento netto in poco meno di 30 anni. Nuove tecnologie stanno accelerando la transizione a energie rinnovabili, riducendo allo stesso tempo gli impatti sull’ambiente. Le fonti di energia rinnovabile odierne e future richiedono tecnologie nuove e più smart, oltre alla rapida creazione di nuove infrastrutture. Queste sfide creano opportunità d’investimento, considerando il ruolo critico degli investimenti alla luce del capitale necessario per finanziare questa transizione. Per leggere l’intero documento ed esplorare le opinioni di tutti i nostri gestori specializzati in investimenti, scarica il PDF completo o clicca qui.
Note finali
- Fonti: Krishnan, M. et. al. 2022. The net-zero transition: What it would cost, what it could bring. McKinsey Global Institute in collaboration with McKinsey Sustainability and McKinsey’s Global Energy & Materials and Advanced Industries Practices. Gennaio 2022.
- Fonte: International Energy Agency. 2022. World Energy Investment 2022. Giugno 2022.
- Fonte: Network for Greening the Financial System Net Zero 2050 scenario using REMIND-MAgPIE (phase 2).
- Fonte: IIASA NGFS Climate Scenarios Database, NiGEM model (REMIND inputs).
QUALI SONO I RISCHI?
Tutti gli investimenti comportano rischi, inclusa la possibile perdita del capitale.
Le opinioni espresse sono quelle del gestore degli investimenti e i commenti, le opinioni e le analisi si intendono rese alla data di pubblicazione e sono soggette a modifiche senza preavviso.
I titoli obbligazionari comportano rischi legati a tassi d’interesse, di credito, di inflazione e rischi di reinvestimento, oltre alla possibile perdita del capitale. Quando i tassi d’interesse salgono, il valore dei titoli obbligazionari scende.
I titoli azionari sono soggetti a fluttuazioni dei prezzi e a possibili perdite del capitale investito.
Gli investimenti nel settore delle risorse naturali comportano rischi particolari, quali una maggiore sensibilità a sviluppi economici e normativi sfavorevoli per il settore. I prezzi di tali titoli possono essere volatili, soprattutto nel breve periodo.
Le azioni a bassa e media capitalizzazione comportano una volatilità e rischi maggiori rispetto alle azioni ad alta capitalizzazione.
Gli investimenti internazionali comportano rischi particolari quali fluttuazioni dei cambi e incertezze sociali, economiche e politiche che possono far aumentare la volatilità. Tali rischi sono amplificati nei mercati emergenti.
Oltre a quelli associati ai titoli di debito e agli strumenti finanziari esteri in generale, i titoli di debito sovrano sono soggetti a vari rischi quali, in via non limitativa, il rischio che un’entità governativa non sia disposta o in grado di pagare gli interessi e rimborsare il capitale sul proprio debito sovrano.
Gli investimenti in industrie in rapida crescita, quali il settore tecnologico e della salute (storicamente volatili), possono determinare fluttuazioni dei prezzi più elevate, soprattutto nel breve termine, a causa della rapidità dei cambiamenti e dello sviluppo dei prodotti nonché dei regolamenti governativi delle società che privilegiano i progressi scientifici o tecnologici.
I titoli immobiliari comportano rischi speciali, come il declino del valore immobiliare e una maggiore suscettibilità a sviluppi economici o regolamentari avversi che influiscono sul settore.
Le società e/o i case study citati in questo numero sono utilizzati a scopo puramente illustrativo; al momento non sono necessariamente detenuti investimenti da alcun portafoglio cui Franklin Templeton fornisce consulenza. Le informazioni fornite non costituiscono una raccomandazione o una consulenza finanziaria individuale per un titolo, una strategia o un prodotto d’investimento particolare e non costituiscono un’indicazione delle intenzioni di negoziazione di alcun portafoglio gestito da Franklin Templeton.
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