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Le aziende nel settore dei pagamenti stanno integrando in misura via via maggiore le criptovalute nei propri servizi per offrire soluzioni di pagamento più flessibili e innovative. Stripe ha acquisito la società di infrastrutture blockchain Bridge per 1,1 miliardi di dollari, dimostrando il proprio impegno nei confronti dei pagamenti web3 e semplificando le transazioni in criptovalute per le imprese a livello globale.1 Venmo, invece, ha avviato una partnership con MoonPay consentendo ai suoi 60 milioni di utenti (esclusi quelli a New York e in Texas) di acquistare criptovalute come Bitcoin ed Ethereum direttamente tramite l’app.2
Visa ha lanciato la Visa Tokenized Asset Platform (VTAP), che permette agli istituti finanziari di emettere e gestire token garantiti da valute fiat su reti blockchain. In un ambiente di test le banche possono coniare, rimuovere dalla circolazione e trasferire token in maniera semplice attraverso API (application programming interface), automatizzando al contempo i flussi di lavoro e agevolando lo scambio di asset nel mondo reale tramite contratti smart. VTAP promuove anche l’interoperabilità in diverse blockchain tramite un’unica API. Visa mira a consentire l’utilizzo della VTAP da parte di programmi live a partire dal 2025 assistendo gli istituti di credito nell’integrazione di tecnologie basate sulla blockchain.3
La borsa delle criptovalute globale OKX ha avviato una partnership con Standard Chartered per offrire l’auto-custodia sicura di asset digitali dimostrando il proprio impegno nei confronti di innovazione e sicurezza. Questa collaborazione è in linea con la missione di OKX di agire da ponte tra la finanza tradizionale e gli asset digitali consentendo agli utenti di separare trading e custodia. La partnership rafforzerà l’offerta della società rivolta agli investitori istituzionali; secondo uno studio, infatti, l’80% degli hedge fund specializzati in asset digitali si avvale di società di custodia esterne. Lennix Lai di OKX ha sottolineato che Standard Chartered è stata selezionata per supportare i servizi di OKX e integrare gli asset digitali nella finanza tradizionale.4
Note finali:
- Fonte: “Stripe in $1.1B Acquisition Deal for Stablecoin Platform Bridge”. Coindesk. 21 ottobre 2024.
- Fonte: “The Week in Web3 and NFTs: The OpenSea Digest”. 24 ottobre 2024.
- Fonte: “VTAP Explained: What is Visa Tokenized Asset Platform?”. Cointelegraph.
- Fonte: “OKX Partners with Standard Chartered to Enhance Institutional Crypto Custody Solutions”. Coinspeaker. 29 ottobre 2024.
QUALI SONO I RISCHI?
Tutti gli investimenti comportano rischi, inclusa la possibile perdita del capitale.
Gli investimenti in blockchain e criptovalute sono soggetti a vari rischi, tra cui l’incapacità di sviluppare applicazioni di asset digitali o di trarre profitto da tali applicazioni, il furto, la perdita o la distruzione di chiavi crittografiche, la possibilità che le tecnologie di asset digitali non siano mai pienamente implementate, il rischio di cybersecurity, le rivendicazioni di proprietà intellettuale in conflitto e le normative incoerenti e mutevoli. Il trading speculativo di criptovalute, molte delle quali hanno evidenziato un’estrema volatilità di prezzo, comporta rischi significativi; il sottoscrittore potrebbe perdere l’intero capitale investito. La tecnologia blockchain è nuova e relativamente poco sperimentata e potrebbe non raggiungere le dimensioni necessarie a produrre vantaggi identificabili. Se una criptovaluta viene assimilata a un titolo, può essere considerata in violazione delle leggi federali sui titoli. Il mercato secondario per le criptovalute potrebbe avere dimensioni limitate o essere del tutto assente.
Gli asset digitali sono soggetti a rischi legati a una tecnologia immatura e in rapido sviluppo, alle vulnerabilità della sicurezza di questa tecnologia (ad esempio furto, perdita o distruzione di chiavi crittografiche), al rischio di credito degli scambi di asset digitali, all’incertezza normativa, all’elevata volatilità del loro prezzo/valore, alle incognite relative all’accettazione da parte degli utenti e dei mercati globali, nonché a frodi e manipolazioni. Gestori di portafoglio, fornitori di servizi per i portafogli e altri operatori di mercato dipendono sempre più da una tecnologia per le informazioni complessa e sistemi di comunicazione per lo svolgimento della loro attività. Questi sistemi sono soggetti a varie minacce o rischi diversi, che possono influire negativamente sul portafoglio nonché sui loro investitori, nonostante gli impegni dei gestori di portafoglio e dei fornitori di servizi per adottare tecnologie, processi e prassi intese a mitigare tali rischi e proteggere la sicurezza dei loro sistemi informatici, software, reti e altri asset tecnologici, nonché la riservatezza, integrità e disponibilità di informazioni appartenenti ai portafogli e ai loro investitori.
Le società e/o i case study citati in questo numero sono utilizzati a scopo puramente illustrativo; al momento non sono necessariamente detenuti investimenti da alcun portafoglio cui Franklin Templeton fornisce consulenza. Le informazioni fornite non costituiscono una raccomandazione o una consulenza finanziaria individuale per un titolo, una strategia o un prodotto d’investimento particolare e non costituiscono un’indicazione delle intenzioni di negoziazione di alcun portafoglio gestito da Franklin Templeton.
