I tre temi che approfondiamo oggi:
- Rincari dei semiconduttori:il maggior produttore mondiale di semiconduttori ha accennato a un possibile aumento dei prezzi. Uno dei suoi principali clienti, un’azienda che progetta chip semiconduttori all’avanguardia nel boom dell’intelligenza artificiale (IA), è favorevole ai rincari, che potrebbero ripercuotersi positivamente anche sui profitti di altre aziende di semiconduttori. Anche se i clienti sensibili ai prezzi potrebbero rivolgersi ad altri fornitori, la solida domanda globale di semiconduttori potrebbe non avere necessariamente un impatto negativo sulle vendite delle aziende leader.
- Il programma “Value Up” della Corea del Sud:Nonostante annoveri alcune delle aziende più dinamiche e innovative al mondo nei settori dei semiconduttori e dei materiali, il mercato sudcoreano presenta valutazioni azionarie che, in media, risultano le più basse tra i paesi emergenti.1 Crediamo che il programma “Value Up” lanciato dalla Corea del Sud sia un passo nella giusta direzione. Tuttavia, a causa della sua natura volontaria e dei disaccordi politici sulla riforma fiscale, i risultati tarderanno ad arrivare.
- Tensioni geopolitiche persistenti:come gli Stati Uniti e l’Unione europea (UE), anche il Canada potrebbe decidere di imporre ulteriori dazi sui veicoli elettrici prodotti in Cina. Considerando la sostanziale flessione delle aspettative di crescita in questo segmento, questa mossa ha implicazioni negative per i produttori di veicoli elettrici.
Prospettive
Le azioni dei mercati emergenti continuano a dar prova di buona tenuta nonostante le ondate di volatilità. Di recente le elezioni nelle principali economie emergenti hanno provocato brusche oscillazioni delle quotazioni azionarie in entrambe le direzioni. Tuttavia, in alcuni casi la reazione dei mercati ci è parsa eccessiva. Le nostre prospettive sulla crescita a medio e lungo termine dell’azionario emergente rimangono ottimistiche.
Il nostro gestore di portafoglio specializzato in azioni indiane è convinto che il programma del nuovo governo indiano sia ancora incentrato sulla crescita economica. A suo avviso, ciò sosterrà la crescita degli utili societari. In un’ottica di lungo periodo, ritiene che le riforme passate si siano ben radicate. L’India continua a rappresentare una storia di crescita strutturale di lungo periodo. Le aziende che hanno beneficiato di un aumento degli investimenti hanno registrato valide performance e, a suo dire, lo slancio è destinato a proseguire. Il nostro team specializzato nelle small cap è dello stesso parere, ma ha individuato opportunità nel settore dei beni voluttuari, su cui preferisce mantenere una ponderazione maggiore a fronte di un peso più ridotto nei titoli industriali indiani.
Le azioni messicane hanno perso terreno sulla scia dei risultati delle elezioni. Il nostro team dedito all’azionario latinoamericano ha simulato l’impatto di diverse aliquote fiscali sui titoli che deteniamo in portafoglio. Molti osservatori hanno commentato che una possibile soluzione al disavanzo di bilancio del paese potrebbe risiedere in un aumento della tassazione. I risultati sono stati sorprendenti. Anche con il più alto livello di imposizione considerato nel modello, il team ha ritenuto che vi fossero posizioni sottovalutate. Ciò comporta numerose opportunità in un mare di titoli che hanno subito correzioni eccessive. Il team è convinto che, nonostante il calo delle valutazioni azionarie, l’impatto sugli utili non sarà significativo.
I nostri gestori di portafoglio si sono attenuti alle loro filosofie d’investimento. Detto questo, continuiamo a investire con una prospettiva a tutto tondo. Siamo pienamente consapevoli dei principali rischi di questo universo di investimento. Monitoriamo attentamente le tensioni geopolitiche e le politiche pubbliche e continuiamo a seguire un approccio bottom-up per identificare le opportunità in questo universo di aziende trascurate e poco studiate.
Market review: Secondo trimestre 2024
Nel corso del trimestre le azioni dei mercati emergenti hanno segnato un rialzo, sovraperformando le omologhe dei mercati sviluppati. Le elezioni nei principali mercati emergenti hanno causato un aumento della volatilità, anche se hanno vinto i partiti che ci aspettavamo. Nei tre mesi in esame, l’MSCI EM Index ha guadagnato il 5,12%, mentre l’MSCI World Index è avanzato del 2,78%.
Le azioni dell’Asia emergente hanno evidenziato un andamento positivo. I titoli tecnologici di Taiwan e Corea del Sud hanno beneficiato del rally della tecnologia nel mercato statunitense. I principali produttori di chip di entrambi i paesi asiatici hanno deciso di rafforzare la collaborazione per lo sviluppo di chip avanzati per l’intelligenza artificiale (IA). Le borse indiane hanno chiuso il trimestre in positivo grazie alla vittoria elettorale del primo ministro in carica. Il consensus prevede una continuità delle politiche economiche, nonostante la formazione di un governo di coalizione. Il team di ricerca e i nostri gestori di portafoglio sono dell’avviso che il dinamismo economico e l’orientamento delle riforme in India siano destinati a proseguire. Detto questo, continueranno a monitorare il modo in cui il governo gestirà le sue priorità in un esecutivo di coalizione, il primo in 10 anni.
I mercati azionari cinesi hanno archiviato sostanziosi guadagni nel trimestre. L’azione normativa ha sostenuto i rendimenti del mercato all’inizio del periodo, senza tuttavia scalfire le preoccupazioni sulla ripresa economica della Cina. Inoltre, il deprezzamento dello yuan e le tensioni geopolitiche hanno pesato sulla performance. L’UE ha annunciato l’imposizione di ulteriori dazi sulle importazioni di veicoli elettrici cinesi. Stando a quanto si dice, il Canada sta valutando di fare altrettanto. Questo si aggiunge ai dazi più elevati proposti dagli Stati Uniti.
I listini dell’Europa emergente, del Medio Oriente e dell’Africa hanno ottenuto un risultato leggermente positivo. L’offerta pubblica di azioni della compagnia petrolifera statale saudita sul mercato secondario è stata accolta da una domanda robusta da parte degli investitori internazionali. I proventi di questa operazione potrebbero essere utilizzati per finanziare il programma “Vision 2030” dell’Arabia Saudita, che mira a ridurre la dipendenza del paese da una crescita economica basata sul petrolio. Le azioni sudafricane hanno registrato un rialzo dopo le elezioni nazionali. Il presidente in carica ha vinto un secondo mandato e ha formato un governo di coalizione. Nonostante il rally, il nostro analista azionario con sede in Sudafrica ritiene che le posizioni sudafricane del team siano ancora nettamente scontate rispetto al fair value. Pertanto, il team d’investimento continua a detenerle.
Le azioni dei mercati emergenti dell’America Latina hanno subito perdite. Le borse messicane hanno perso terreno sulla scia delle elezioni, che hanno decretato la vittoria del partito al potere con un’ampia maggioranza. Il risultato ha colto di sorpresa gli investitori, alimentando presto i timori di riforme sfavorevoli ai mercati. In Brasile, l’inflazione su base annua di maggio è risultata superiore alle attese, sommandosi al clima di sfiducia già presente a causa di una delle più grandi imprese della nazione. La compagna petrolifera statale ha accusato una diminuzione dei corsi azionari per via dei cambiamenti nella dirigenza e dell’aumento del rischio di allocazione del capitale.
Nota finale
- Sulla base degli indici MSCI tra il 2014 e il 2024.
Definizioni degli indici
- L’MSCI Emerging Markets Index è un indice ponderato per la capitalizzazione di mercato corretta per il flottante, concepito per misurare la performance delle azioni dei mercati emergenti globali. Gli indici non sono gestiti e non è possibile investire direttamente in essi. Non tengono conto di commissioni, spese e oneri di vendita. La performance del passato non costituisce un’indicazione di risultati futuri.
- L’MSCI All Country World Index è un indice ponderato per la capitalizzazione di mercato corretta per il flottante, concepito per misurare la performance delle azioni dei mercati sviluppati ed emergenti globali. L’MSCI Emerging Markets Index è un indice ponderato per la capitalizzazione di mercato corretta per il flottante, concepito per misurare la performance delle azioni dei mercati emergenti globali. Gli indici non sono gestiti e non è possibile investire direttamente in essi. Non tengono conto di commissioni, spese e oneri di vendita. La performance del passato non costituisce un’indicazione di risultati futuri.
- L’MSCI Emerging Markets Latin America Index rappresenta le società ad alta e media capitalizzazione di cinque mercati emergenti dell’America Latina. Gli indici non sono gestiti e non è possibile investire direttamente in essi. Non tengono conto di commissioni, spese e oneri di vendita. La performance del passato non costituisce un’indicazione di risultati futuri.
- L’MSCI Emerging Markets EMEA Index rappresenta le società ad alta e media capitalizzazione di 11 paesi appartenenti a mercati emergenti di Europa, Medio Oriente e Africa (EMEA). Gli indici non sono gestiti e non è possibile investire direttamente in essi. Non tengono conto di commissioni, spese e oneri di vendita. La performance del passato non costituisce un’indicazione di risultati futuri.
- L’MSCI AC Asia ex Japan Index rappresenta le società ad alta e media capitalizzazione di due paesi sviluppati su tre (escluso il Giappone) e otto paesi emergenti. Gli indici non sono gestiti e non è possibile investire direttamente in essi. Non tengono conto di commissioni, spese e oneri di vendita. La performance del passato non costituisce un’indicazione di risultati futuri.
- L’MSCI China Index è una rappresentazione delle azioni cinesi di classe A, azioni H, azioni B, Red chip, P chip e listini esteri (es. ADR). Gli indici non sono gestiti e non è possibile investire direttamente in essi. Non tengono conto di commissioni, spese e oneri di vendita. La performance del passato non costituisce un’indicazione di risultati futuri.
- L’MSCI Emerging Markets ex-China Index rappresenta le società ad alta e media capitalizzazione di 23 paesi emergenti su 24 (Cina esclusa). Con 672 titoli, l’indice copre l’85% circa della capitalizzazione di mercato corretta per il flottante in ciascun paese. La performance del passato non costituisce un’indicazione di risultati futuri.
QUALI SONO I RISCHI?
Tutti gli investimenti comportano rischi, inclusa la possibile perdita del capitale.
I titoli azionari sono soggetti a fluttuazioni dei prezzi e a possibili perdite del capitale investito.
Gli investimenti internazionali sono soggetti a rischi speciali, tra cui fluttuazioni valutarie e incertezze sociali, economiche e politiche, che potrebbero aumentare la volatilità. Tali rischi sono amplificati nei mercati emergenti. Tali rischi sono amplificati nei mercati emergenti. Gli investimenti in aziende in un paese o regione specifici possono avere una maggiore volatilità rispetto a quelli più ampiamente diversificati geograficamente.
Gli investimenti in Cina sono soggetti a maggiori livelli di rischio normativo rispetto ad alti paesi in ragione dell’elevata partecipazione del governo nell’attività economica.
Esistono rischi particolari legati agli investimenti in Cina, Hong Kong e Taiwan, tra cui la riduzione della liquidità, l’esproprio, la tassazione confiscatoria, le tensioni commerciali internazionali, la nazionalizzazione, le normative sul controllo dei cambi e la rapida inflazione, tutti fattori che possono avere un impatto negativo sul fondo. Gli investimenti a Taiwan potrebbero essere influenzati negativamente dalle relazioni politiche ed economiche con la Cina.
