CONTRIBUTORI

David Alderman
Research Analyst,
Franklin Templeton Digital Assets

Alicia Tennell
Venture Analyst
Franklin Templeton Strategic Ventures
Introduzione
Questo numero di Disruptive Technology Views esamina in termini macro l’ecosistema blockchain e il potenziale di un’applicazione specifica per la finanza decentralizzata (DeFi).
Il primo articolo, ”Comprendere il dibattito sulle blockchain pubbliche e private,” compara i vantaggi delle blockchain pubbliche e gli svantaggi delle blockchain private, che in gran parte presentano gli stessi problemi dell'attuale modello Web2.
- Potrebbe esservi un periodo di transizione in cui si utilizzeranno sia blockchain private sia blockchain pubbliche, ma, via via che le limitazioni operative di quelle pubbliche verranno eliminate, a nostro avviso le blockchain private saranno gradualmente scartate a causa delle loro necessità (e dei rischi che comportano). Ci aspettiamo che col tempo le blockchain pubbliche diventino utility de facto e il loro utilizzo si diffonda in diversi settori.
David Alderman, Research Analyst, Franklin Templeton Digital Assets
Il secondo articolo, “Il potenziale della finanza decentralizzata per trasformare i mercati del prestito titoli”, descrive i vantaggi della finanza decentralizzata rispetto a quella tradizionale, come l'espansione dell'attuale mondo del prestito titoli dominato dalle istituzioni, in un ampio ecosistema di prestito di asset aperto a tutti i partecipanti.
- Sono tanti i potenziali vantaggi per gli istituti finanziari che utilizzano la tecnologia DeFi a supporto del prestito titoli tradizionale, come le funzioni che consentono di ridurre i costi operativi, migliorare le opzioni di liquidità del mercato dei capitali e aumentare la trasparenza delle transazioni.
Alicia Tennell, Venture Analyst, Franklin Templeton Strategic Ventures
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QUALI SONO I RISCHI?
Tutti gli investimenti comportano rischi, inclusa la possibile perdita del capitale.
Gli investimenti in blockchain e criptovalute sono soggetti a vari rischi, tra cui l’incapacità di sviluppare applicazioni di asset digitali o di trarre profitto da tali applicazioni, il furto, la perdita o la distruzione di chiavi crittografiche, la possibilità che le tecnologie di asset digitali non siano mai pienamente implementate, il rischio di cybersecurity, le rivendicazioni di proprietà intellettuale in conflitto e le normative incoerenti e mutevoli. Il trading speculativo di criptovalute, molte delle quali hanno evidenziato un’estrema volatilità di prezzo, comporta rischi significativi; il sottoscrittore potrebbe perdere l’intero capitale investito. La tecnologia blockchain è nuova e relativamente poco sperimentata e potrebbe non raggiungere le dimensioni necessarie a produrre vantaggi identificabili. Se una criptovaluta viene assimilata a un titolo, può essere considerata in violazione delle leggi federali sui titoli. Il mercato secondario per le criptovalute potrebbe avere dimensioni limitate o essere del tutto assente.
Gli asset digitali sono soggetti a rischi legati a una tecnologia immatura e in rapido sviluppo, alle vulnerabilità della sicurezza di questa tecnologia (ad esempio furto, perdita o distruzione di chiavi crittografiche), al rischio di credito degli scambi di asset digitali, all’incertezza normativa, all’elevata volatilità del loro prezzo/valore, alle incognite relative all’accettazione da parte degli utenti e dei mercati globali, nonché a frodi e manipolazioni. Gestori di portafoglio, fornitori di servizi per i portafogli e altri operatori di mercato dipendono sempre più da una tecnologia per le informazioni complessa e sistemi di comunicazione per lo svolgimento della loro attività. Questi sistemi sono soggetti a varie minacce o rischi diversi, che possono influire negativamente sul portafoglio nonché sui loro investitori, nonostante gli impegni dei gestori di portafoglio e dei fornitori di servizi per adottare tecnologie, processi e prassi intese a mitigare tali rischi e proteggere la sicurezza dei loro sistemi informatici, software, reti e altri asset tecnologici, nonché la riservatezza, integrità e disponibilità di informazioni appartenenti ai portafogli e ai loro investitori.
Le società e/o i case study citati in questo numero sono utilizzati a scopo puramente illustrativo; al momento non sono necessariamente detenuti investimenti da alcun portafoglio cui Franklin Templeton fornisce consulenza. Le informazioni fornite non costituiscono una raccomandazione o una consulenza finanziaria individuale per un titolo, una strategia o un prodotto d’investimento particolare e non costituiscono un’indicazione delle intenzioni di negoziazione di alcun portafoglio gestito da Franklin Templeton.
