Dopo oltre tre anni di sottoperformance, la nostra view sulle azioni globali del settore healthcare resta positiva. Oggi il settore offre un ventaglio più ampio di società di elevata qualità, con valutazioni che appaiono sempre più distanti dal loro fair value.
Individuiamo sei fattori chiave che potrebbero favorire un’inversione di tendenza per i titoli del settore healthcare.
1. Le aziende stanno cambiando il proprio modello di business.
Molte società del settore healthcare stanno ripensando i propri modelli di business. Ad esempio, alcune stanno passando da sistemi di pricing complessi a strutture più semplici e trasparenti, mentre altre si concentrano su aree a più elevata crescita, riducendo l’esposizione a segmenti più maturi. Questi cambiamenti rendono le aziende più comprensibili e ne favoriscono una crescita più stabile nel tempo.
2. L’intelligenza artificiale (IA) contribuisce allo sviluppo dell’efficienza e della crescita delle aziende.
L’IA sta assumendo un ruolo sempre più centrale nel settore healthcare. Supporta le aziende nella conduzione delle sperimentazioni cliniche, nella gestione dei dati e nell’ottimizzazione dei processi operativi. Nella tecnologia medicale, viene inoltre impiegata in strumenti come la chirurgia robotica per migliorare i risultati e aumentare l’efficienza.
3. Le aziende stanno lavorando per aumentare la redditività.
Le società del settore healthcare stanno cercando di migliorare la propria redditività in diversi modi. Stanno gestendo un numero maggiore di pazienti, riducendo i costi, ottimizzando i prezzi e rendendo la produzione più efficiente. Molte fanno inoltre leva sulla tecnologia e sull’IA per risparmiare tempo e contenere i costi.
4. La domanda per il settore healthcare resta solida.
Sebbene l’interesse degli investitori per il settore resti contenuto in questa fase, la domanda di servizi healthcare si mantiene stabile o in crescita. Gli ospedali stanno registrando un aumento del numero di pazienti, mentre le società operanti nelle life sciences continuano a beneficiare di una domanda robusta per i propri servizi. In generale, il fabbisogno di servizi healthcare rimane stabile, indipendentemente dal contesto economico.
5. Valutazioni più contenute di quanto dovrebbero.
Molti investitori hanno concentrato i propri capitali sui titoli tecnologici, in particolare su quelli legati all’IA, a scapito del settore healthcare. Di conseguenza, le azioni healthcare trattano oggi a valutazioni più contenute, nonostante fondamentali aziendali solidi. Questo potrebbe tradursi in un’interessante opportunità di acquisto.
Valutazione del rapporto prezzo/utili a un anno dell’MSCI ACWI Health Care
Marzo 2014–Maggio 2026

Fonte: MSCI. Dati al 31 maggio 2026. L’indice MSCI ACWI Health Care comprende titoli large cap e mid cap di 23 mercati sviluppati e 24 mercati emergenti. Gli indici non sono gestiti e non è possibile investirvi direttamente. Non includono commissioni, spese o oneri di sottoscrizione. Le performance passate non sono un indicatore né una garanzia dei risultati futuri. MSCI non fornisce alcuna garanzia e non si assume alcuna responsabilità in relazione ai dati MSCI qui riprodotti. È vietata ogni ulteriore redistribuzione o utilizzo. Il presente report non è stato predisposto né approvato da MSCI.
6. Le aziende stanno riacquistando le proprie azioni.
Molte società del settore healthcare stanno utilizzando la liquidità in eccesso per operazioni di buyback. Questo può aumentare il valore delle azioni in circolazione. Alcune aziende lo fanno perché ritengono che il proprio titolo sia sottovalutato.
Un approccio di lungo periodo per portafogli più solidi
Riteniamo che la chiave per investire nel settore healthcare sia mantenere un approccio paziente e selettivo. Continuiamo a puntare su società con caratteristiche di crescita difensiva, in grado di sostenere la resilienza del portafoglio nel lungo periodo. Tra le nostre partecipazioni figurano aziende con solidi flussi di cassa liberi e una rigorosa disciplina dei costi, oltre a vantaggi competitivi e una leadership di prodotto rispetto ai concorrenti.
Nel settore farmaceutico, privilegiamo le società con solide pipeline di prodotto e potenzialmente sottovalutate dal mercato. Guardiamo inoltre con interesse le aziende del settore dei dispositivi medici in grado di attuare efficacemente le proprie strategie e di proteggere o ripristinare i margini in un contesto segnato dai dazi.
Più in generale, riteniamo che il settore rappresenti rappresenti un valido proxy di trend strutturali quali l’invecchiamento della popolazione, l’aumento della spesa healthcare e i progresso nelle tecnologie biomediche. Questa view di lungo periodo continuerà a orientare la nostra prospettiva con l’evolversi del ciclo di mercato e delle condizioni macroeconomiche.
Market review
I mercati azionari globali hanno registrato un progresso a maggio, proseguendo il recupero avviato ad aprile, seppur con un andamento non lineare. La direzione dei mercati è stata guidata principalmente dall’evolversi delle aspettative relative ai negoziati tra Stati Uniti e Iran e alla situazione nello Stretto di Hormuz. Le fasi di ottimismo sulla possibilità di raggiungere un accordo o una normalizzazione dei flussi commerciali hanno spinto al ribasso i prezzi del petrolio e sostenuto la propensione al rischio, mentre le battute d’arresto nei negoziati e il riemergere della retorica sul blocco navale hanno temporaneamente riacceso i timori legati all’inflazione e alla crescita. In questo contesto, la performance ha mostrato una divergenza a livello regionale, con i mercati azionari di Stati Uniti e Asia-Pacifico che hanno sovraperformato quelli europei.
Outlook
Il tema dell’IA continua ad orientare il nostro outlook sui mercati azionari globali. Gli hyperscaler statunitensi prevedono investimenti pari a circa 700 miliardi di dollari quest’anno. Le stime per il prossimo anno arrivano fino a 1.000 miliardi di dollari.
Negli Stati Uniti, prevediamo che la forte domanda di IA continui a crescere nei prossimi anni, pur riconoscendo il rischio di un eccesso di investimenti. I mercati azionari europei restano condizionati dal conflitto tra Stati Uniti e Iran e dalle aspettative di un accordo di pace, con i prezzi dell’energia che rappresentano il principale fattore di rischio per la regione. I mercati azionari emergenti offrono numerose opportunità, tra cui quelle legate alla domanda interna e all’IA. Taiwan e Corea del Sud, in questo contesto, svolgono un ruolo chiave nella catena di approvvigionamento di chip per l’IA, grazie alla forte domanda di semiconduttori avanzati e prodotti di memoria.
QUALI SONO I RISCHI?
Tutti gli investimenti comportano rischi, inclusa la possibile perdita del capitale.
Gli investimenti legati alle materie prime sono soggetti a ulteriori rischi quali la volatilità degli indici delle materie prime, la speculazione degli investitori, i tassi di interesse, le condizioni meteorologiche e gli sviluppi fiscali e normativi.
I titoli azionari sono soggetti a fluttuazioni di prezzo e alla possibile perdita del capitale.
Lo stile di investimento potrebbe perdere favore sul mercato, con un impatto negativo sulla performance.
Nella misura in cui il portafoglio investe in una concentrazione di determinati titoli, aree geografiche o settori, è soggetto a una maggiore volatilità.
Le società a grande capitalizzazione possono perdere attrattiva per gli investitori in funzione delle condizioni di mercato ed economiche. I titoli a piccola e media capitalizzazione comportano rischi e volatilità maggiori rispetto ai titoli a grande capitalizzazione.
Gli investimenti internazionali sono soggetti a rischi specifici, tra cui le fluttuazioni valutarie e le incertezze di natura sociale, economica e politica, che possono aumentare la volatilità. Tali rischi sono amplificati nei mercati emergenti.
Eventuali società e/o casi studio citati nel presente documento sono utilizzati esclusivamente a scopo illustrativo; qualsiasi investimento può essere o meno attualmente detenuto in portafogli gestiti da Franklin Templeton. Le informazioni fornite non costituiscono una raccomandazione né una consulenza di investimento personalizzata per specifici titoli, strategie o prodotti d’investimento e non rappresentano un’indicazione dell’intento di trading di alcun portafoglio gestito da Franklin Templeton.
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