CONTRIBUTORI
Brian S. Freiwald, CFA
Portfolio Manager
United States
Le azioni dei mercati emergenti (EM), misurate dall’indice MSCI Emerging Markets, hanno registrato un 2025 molto solido, con risultati nettamente migliori rispetto ai mercati sviluppati. Questa forza è proseguita nel 2026 e, a mio avviso, siamo all’inizio di una fase di sovraperformance per i titoli EM. Le azioni dei mercati emergenti partono da livelli depressi. Storicamente, hanno attraversato cicli di rendimenti superiori molto lunghi, spesso della durata di un decennio.
La crescita dell’utile per azione (EPS) potrebbe sostenere la sovraperformance dei mercati emergenti
Uno dei motivi del mio attuale orientamento rialzista è una crescita dell’EPS più rapida. Storicamente, i prezzi azionari hanno seguito gli utili, e oggi gli utili dei mercati emergenti crescono più velocemente rispetto a quelli dei mercati sviluppati.1 Il decennio 2014-2024 offre un esempio recente di come la crescita dell’EPS possa influenzare le azioni. È stato un periodo deludente per le azioni dei mercati emergenti perché l’EPS è rimasto stagnante. Nel 2014, l’EPS dell’indice MSCI Emerging Markets era intorno a 80 dollari USA—e risultava pressoché invariato dieci anni dopo. Al contrario, nello stesso periodo, gli utili dell’S&P 500 sono raddoppiati, passando da circa 110 a 240 dollari USA.
Quel decennio di sottoperformance è stato il risultato di una tempesta perfetta per i mercati emergenti: un dollaro forte, il rallentamento della crescita della Cina, un’elevata emissione di azioni da parte delle società e margini in contrazione. Riteniamo però che il futuro sarà diverso dal recente passato. Pur sapendo che nessuno può prevedere il futuro, nei prossimi due anni l’EPS dei mercati emergenti è previsto in crescita di circa il 60%, mentre gli utili statunitensi sono stimati in aumento di circa il 30%.2
La forza del momentum fondamentale
Un tema rilevante che vediamo sostenere i mercati emergenti è quello delle revisioni degli utili. Questo è centrale nel nostro processo: il momentum fondamentale è il fattore più potente nei mercati emergenti. Ad esempio, un mese fa ero in Brasile, dove stiamo osservando revisioni degli utili significativamente al rialzo. L’economia beneficia di prezzi elevati delle materie prime, ma i consumatori sono sotto pressione a causa di tassi di interesse al 15%.3 Fortunatamente, i tassi stanno iniziando a scendere, ed è per questo che stiamo assistendo a rapide revisioni degli utili. Non vi è alcuna garanzia che stime, previsioni o proiezioni si realizzino.
Una società che apprezziamo è una utility idrica con una capitalizzazione di mercato di 20 miliardi di dollari USA. Oggi in Brasile 35 milioni di persone non hanno accesso all’acqua corrente e il 50% delle acque reflue confluisce direttamente nei fiumi. Il governo si è impegnato a garantire l’accesso universale ad acqua e servizi fognari entro il 2033 e sta investendo circa 125 miliardi di dollari USA in spesa in conto capitale. Si tratta di investimenti infrastrutturali concreti, di lungo periodo, con un impatto sociale reale. Abbiamo visitato gli impianti di trattamento dell’acqua della società e incontrato il management.
Il management sta trasformando l’azienda da impresa a controllo statale a società gestita privatamente e sta riducendo rapidamente i costi. Le stime sugli utili per questa società sono aumentate del 20% quest’anno.4 A livello aggregato, i dati sui mercati emergenti mostrano le revisioni degli utili in crescita più rapide mai registrate. Inoltre, stiamo osservando revisioni nettamente al rialzo in Brasile, Corea del Sud e Taiwan.
L’opportunità in Corea del Sud
Di recente ho visitato la Corea del Sud per svolgere attività di ricerca su quasi tutte le nostre partecipazioni a Seul. Il viaggio ha incluso un tragitto in treno a 200 miglia orarie attraverso il Paese per visitare i cantieri navali coreani. Vedere da vicino le navi più grandi del mondo e le infrastrutture necessarie per costruirle è stato impressionante, persino dopo le mie esperienze di visita in oltre 100 impianti manifatturieri negli ultimi 15 anni.
Questo viaggio ha inoltre rafforzato la mia convinzione che la probabilità che gli Stati Uniti ricostruiscano la cantieristica navale e gran parte dell’industria pesante su scala reale sia molto bassa. Oggi la Cina produce il 70% delle navi portacontainer mondiali e la Corea del Sud il 25%. Inoltre, la Cina ha di fatto quasi mandato in bancarotta i produttori del resto del mondo in questo settore. In pratica, la Corea del Sud sarà un partner strategico chiave per la capacità marittima e la resilienza industriale nel comparto della difesa, e sta già compiendo passi in questa direzione. Un’azienda sudcoreana ha acquistato un cantiere navale a Philadelphia e sta svolgendo lavori di manutenzione e riparazione per la Marina degli Stati Uniti.
Indipendentemente dal fatto che il prezzo del greggio sia di 50 o 150 dollari USA al barile, riteniamo che la Corea del Sud svolgerà un ruolo cruciale in un mondo geopolitico in evoluzione, grazie ai suoi asset di primo piano nei settori della difesa, della cantieristica navale, delle memorie e delle batterie per veicoli elettrici (EV). Al di fuori di questi comparti ad alta intensità di capitale, abbiamo inoltre osservato successi orientati ai consumatori, come K‑Pop Demon Hunters su Netflix e i prodotti di bellezza coreani tra i più venduti su Amazon.
Puntare su un portafoglio ben bilanciato in un contesto di turbolenza geopolitica
Per quanto riguarda i rischi di mercato, sono più preoccupato per la durata del ciclo dell’intelligenza artificiale (IA) che per le attuali tensioni geopolitiche. Storicamente, le fasi di turbolenza geopolitica hanno offerto opportunità di acquisto. Al contrario, i margini di profitto sono a livelli record a livello globale e, a un certo punto, ritengo che si assisterà a una rotazione dai Magnificent Seven5 e dai titoli legati all’IA verso asset meno correlati e ad alta intensità di capitale. Con un portafoglio ben bilanciato e restando investiti, ritengo che tra cinque anni il suo valore sarà più elevato.
Note finali
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Fonte: Bloomberg. Dati al 31 marzo 2026
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Ibid.
- Ibid.
- Ibid.
- I “Magnificent Seven” sono Alphabet, Amazon, Apple, Meta, Microsoft, NVIDIA e Tesla.
QUALI SONO I RISCHI?
Tutti gli investimenti comportano rischi, inclusa la possibile perdita del capitale.
I titoli azionari sono soggetti a fluttuazioni dei prezzi e a possibili perdite del capitale investito.
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Gli investimenti internazionali sono soggetti a rischi speciali, tra cui fluttuazioni valutarie e incertezze sociali, economiche e politiche, che potrebbero aumentare la volatilità. Tali rischi sono amplificati nei mercati emergenti. Gli investimenti in aziende in un paese o regione specifici possono avere una maggiore volatilità rispetto a quelli più ampiamente diversificati geograficamente.
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