CONTRIBUTORI

Raymond J. Jacobs
Managing Director

Gaston Brandes
Head Institutional Portfolio Manager, EMEA, Franklin Real Asset Advisors

John G. Levy, CFA, CAIA
Managing Director of Impact
COVID-19 ha rivelato molto del mondo. Ha aperto lo sguardo sulla nostra capacità di affrontare una crisi globale importante, mettendo a nudo le debolezze sistemiche ed evidenziando le carenze strutturali. Una di queste carenze riguarda le infrastrutture sociali. La pandemia ha evidenziato che molte comunità in tutto il mondo non dispongono delle strutture necessarie - ad esempio strutture sanitarie fruibili e alloggi a prezzi accessibili - per combattere efficacemente minacce come il COVID-19. Queste carenze hanno probabilmente contribuito ai livelli tragicamente elevati di contagio e mortalità. Il deficit di adeguate infrastrutture immobiliari esisteva certamente già prima del COVID-19, ma la pandemia ha sottolineato la necessità di maggiori investimenti. Guardando avanti, dobbiamo affrontare con determinazione questo deficit critico. Inevitabilmente, dobbiamo mettere in conto altre crisi globali - altre pandemie o altre emergenze - legate al cambiamento climatico o magari ad altre circostanze impreviste. Qualunque sia la sfida, abbiamo bisogno di migliori infrastrutture sociali per difenderci da questi eventi.
ELEMENTI CHIAVE DA RICORDARE:
- Buone/cattive notizie: la pandemia globale del COVID-19 evidenzia la mancanza di adeguate infrastrutture sociali in gran parte del mondo, soprattutto in ambito sanitario.
- La riduzione dei finanziamenti governativi, soprattutto per i tagli alla spesa pubblica dovuti alla crisi finanziaria globale, ha contribuito alla mancanza di investimenti in infrastrutture sociali di qualità e accessibili.
- Data la scarsità di spesa pubblica in quest’ambito, amplificata dalla crescita del fabbisogno dopo il COVID-19, per i flussi di capitali privati esistono notevoli opportunità nelle infrastrutture sociali. I governi hanno attuato una serie di misure fiscali e quantitative per far fronte a molti aspetti della pandemia, tralasciando il finanziamento delle infrastrutture sociali.
- La necessità di investire nelle infrastrutture sociali può accelerare lo spostamento degli investimenti immobiliari dal segmento tradizionale delle vendite al dettaglio e del commercio verso comparti più legati all’impatto sociale.
QUALI SONO I RISCHI?
Tutti gli investimenti comportano rischi, inclusa la possibile perdita del capitale. I rischi associati a una strategia immobiliare includono, ma non limitatamente, vari rischi inerenti nel possesso di proprietà immobiliari, ad esempio oscillazioni dei tassi di occupazione e spese operative, variazioni delle scadenze degli affitti, che a loro volta possono risentire negativamente di condizioni economiche locali e generali, l’offerta e la domanda di proprietà immobiliari, leggi di piani regolatori, leggi sui canoni di affitto controllati, imposte sugli immobili, disponibilità e costi di finanziamento, leggi per la protezione ambientale e perdite non coperte da assicurazione (generalmente derivanti da eventi catastrofici quali terremoti, inondazioni e atti bellici). I prezzi delle azioni subiscono rialzi e ribassi, talvolta estremamente rapidi e marcati, a causa di fattori che riguardano singole società, particolari industrie o settori o condizioni di mercato generali. Gli investimenti esteri comportano rischi particolari quali fluttuazioni dei cambi, instabilità economica e sviluppi politici; gli investimenti nei mercati emergenti implicano rischi accentuati legati agli stessi fattori. Nella misura in cui una strategia si concentra di volta in volta su particolari paesi, regioni, industrie, settori o tipi d’investimento, può essere soggetta a un rischio più elevato di sviluppi negativi in tali aree di focalizzazione rispetto a una strategia che investe in una gamma più ampia di paesi, regioni, industrie, settori o investimenti.
