Introduzione
Autoconservazione e credibilità
Benvenuti nel 2023 - e non abbastanza presto. L’anno passato i rendimenti sono stati negativi per quasi tutte le classi di asset, senza parlare del mercato obbligazionario globale, che è stato il peggiore degli ultimi cento anni. Neanche la liquidità è riuscita a mantenere il passo con l’inflazione.
La cattiva notizia è che il nuovo anno inizia con numerose incognite dell’anno passato ancora irrisolte. Il conflitto Ucraina-Russia porterà all’uso di armi nucleari? Si inaspriranno le tensioni tra Stati Uniti e Cina? Con la spinta all’azzeramento netto delle emissioni nette di gas serra, dove arriveranno i prezzi dell’energia? Cosa succederà con il COVID-19? L’inversione a U della Cina riguardo alla politica sarà sufficiente per stabilizzare l’economia? La reazione della Federal Reserve (Fed) sarà eccessiva? Assegnare la giusta importanza a queste incognite è ancora difficile.
Ciò che sappiamo, è che un’economia mondiale fortemente sbilanciata è entrata nel nuovo anno molto vicina o già in recessione. La Cina è stata di gran lunga il più debole tra i maggiori blocchi economici, e decisamente deflazionistica. Fin dall’inizio, il Partito Comunista Cinese ha iniziato il nuovo anno con una spettacolare inversione a U della politica: una revoca improvvisa e caotica della strategia zero-COVID e un’impennata di misure destinate ad aumentare la crescita. Gli Stati Uniti invece hanno inaugurato il nuovo anno con una drastica frenata della Fed, accompagnata da molti commenti decisi riguardanti la lotta all’inflazione, che sarà abbastanza sanguinosa da provocare una recessione. Per quest’anno, le due maggiori economie mondiali appaiono predisposte per cicli economici ai due estremi opposti.
È una raccolta complessa e frammentata di sviluppi e prospettive, ma vari temi sembrano destinati a definire la roadmap macroeconomica per quest’anno e trainare i rendimenti degli investimenti. L’intreccio di questi fattori indica una prima metà del nuovo anno disinflazionistica e debole; ciò che accadrà dopo dipende dalle dinamiche negli Stati Uniti e in Cina, nonché dalla credibilità dei loro leader politici.
QUALI SONO I RISCHI?
Le performance passate non sono indicazione o garanzia di performance future. Va ricordato che non è possibile investire direttamente in un indice. I rendimenti degli indici non gestiti non riflettono alcuna commissione, spesa od onere di vendita.
I titoli azionari sono soggetti a fluttuazioni dei prezzi e possibile perdita del capitale. I titoli obbligazionari comportano rischi legati a tassi d’interesse, di credito, di inflazione e rischi di reinvestimento, oltre alla possibile perdita del capitale. Quando i tassi d’interesse salgono, il valore dei titoli obbligazionari scende. Gli investimenti internazionali comportano rischi particolari quali fluttuazioni dei cambi, incertezze sociali ed economiche e incertezze politiche che possono far aumentare la volatilità. Tali rischi sono amplificati nei mercati emergenti. Le materie prime e le valute sono più rischiose, comportando rischi che includono le condizioni di mercato, politiche, regolamentari e naturali, e possono non essere idonee per tutti gli investitori.
Treasury USA (UST) sono obbligazioni di debito dirette emesse e garantite dalla piena fiducia e dal credito del governo degli Stati Uniti. Il governo degli Stati Uniti garantisce il capitale e i pagamenti di interessi sui Treasury USA quando i titoli sono detenuti fino alla scadenza. A differenza dei Treasury USA, i titoli di debito emessi dalle agenzie federali e da enti paragovernativi e gli investimenti associati possono essere garantiti, ma non obbligatoriamente, dalla piena fiducia e dal credito del governo degli Stati Uniti. Anche quando il governo degli Stati Uniti garantisce il capitale e i pagamenti di interessi sui titoli, tale garanzia non si applica a perdite risultanti da cali del loro valore di mercato.

