Gli spread creditizi rappresentano le eccedenze di rendimento rispetto ai tassi dei Treasury USA necessarie affinché le obbligazioni “rischiose” tornino a poter eventualmente compensare gli investitori per l’assunzione di un rischio incrementale di default e di liquidità. Gli spread creditizi fanno spesso parte di indici della condizione finanziaria, dal momento che riflettono e il costo e la disponibilità di finanziamento per prestiti corporate e danno un’idea delle prospettive per il rischio di default. Riguardo a quest’ultimo punto, quando emergono rischi percepiti o effettivi relativi alla solvibilità e liquidità delle società, i prezzi di certi segmenti del mercato di obbligazioni societarie sono corretti al ribasso, a volte anche in misura significativa.
Il grafico seguente illustra lo spread rispetto ai Treasury, in punti base, e il prezzo medio delle obbligazioni nell’ICE BofA US Corporate Index. La relazione inversa è chiaramente ovvia, sottolineando la correlazione tra spread e volatilità e la loro tendenza a muoversi generalmente all’unisono.
Dopo le vendite massicce di quest’anno, i prezzi delle obbligazioni societarie sono scesi attualmente ai livelli più bassi da oltre dieci anni a questa parte. Tuttavia gli spread creditizi, pur essendo elevati, non sono arrivati a estremi comparabili. Considerando le vendite massicce dei Treasury USA, i loro rendimenti nel 2022 sono saliti in misura significativa. Pertanto gli sconti applicati ai prezzi delle obbligazioni societarie, più vicini a livelli presunti di una ripresa distressed, sono stati piuttosto il risultato di aumenti dei rendimenti dei Treasury. In altri termini, la variazione dall’inizio dell’anno dei prezzi delle obbligazioni societarie è più una funzione delle massicce vendite di duration che non un riflesso di un rischio di credito estremo.
In effetti, chi attende un segnale di recessione in forma di un ampliamento estremo degli spread societari potrebbe lasciarsi sfuggire il segnale più visibile che è già visibile nei prezzi delle obbligazioni societarie. Siamo convinti che qualsiasi rallentamento incombente dell’economia potrebbe verosimilmente evidenziare dislocazioni degli spread meno estreme rispetto a cicli precedenti. Ad esempio, durante la recente crisi del COVID-19, i rendimenti dei Treasury sono scesi a minimi generazionali, e ampliamenti significativi degli spread creditizi hanno portato a dover applicare sconti sui prezzi delle obbligazioni societarie. In questo ciclo, non crediamo che gli spread creditizi dovrebbero arrivare ad ampliarsi altrettanto, e ciò è importante considerando le condizioni finanziarie e le prospettive di rendimenti a termine. È importante ricordare che la performance delle obbligazioni societarie può diventare positiva anche quando il punto di partenza è meno estremo in termini ampiezza degli spread creditizi. Potrebbe essere sufficiente una svolta delle notizie relative all’economia e della politica della Federal Reserve per dare il via a una svolta a favore di prospettive migliori per il rischio.
Figura 1: Spread del credito investment grade USA e prezzo
ICE BofA US Corporate Index, al 20 settembre 2022

Fonte: Bloomberg (© 2022, Bloomberg Finance LP).
Les indices ne font l’objet d’aucune gestion et il n’est pas possible d’y investir directement. Ils ne tiennent pas compte des commissions, dépenses ou frais de vente. Les performances passées ne constituent pas un indicateur ni une garantie des résultats futurs.
Definizioni
Uno spread creditizio è la differenza in termini di rendimento tra due tipi diversi di obbligazioni con scadenza simile, il cui spread è dovuto a una differenza della qualità creditizia.
Un punto base è un centesimo (1/100, o 0,01) di un punto percentuale.
L’ICE BofA US High Yield Index replica le performance del debito societario di qualità inferiore a investment grade, denominato in dollari statunitensi, emesso pubblicamente nel mercato nazionale statunitense. Per essere inclusi nell’indice i titoli devono avere un rating inferiore a investment grade (in base a una media tra Moody’s, S&P e Fitch) e un paese di rischio con rating investment grade (in base a una media tra i rating di debito sovrano in valuta estera a lungo termine di Moody’s, S&P e Fitch).
Il rendimento dei Treasury è il rendimento sull’investimento, espresso come percentuale, sui titoli di debito emessi dal governo degli Stati Uniti. In altri termini, il rendimento dei Treasury è il tasso d’interesse effettivo pagato dal governo degli Stati Uniti per prendere in prestito denaro per durate diverse.
QUALI SONO I RISCHI?
Le performance passate non sono indicazione o garanzia di performance future. Va ricordato che non è possibile investire direttamente in un indice. I rendimenti degli indici non gestiti non riflettono alcuna commissione, spesa od onere di vendita.
I titoli azionari sono soggetti a fluttuazioni dei prezzi e possibile perdita del capitale. I titoli obbligazionari comportano rischi legati a tassi d’interesse, di credito, di inflazione e rischi di reinvestimento, oltre alla possibile perdita del capitale. Quando i tassi d’interesse salgono, il valore dei titoli obbligazionari scende. Gli investimenti internazionali comportano rischi particolari quali fluttuazioni dei cambi, incertezze sociali ed economiche e incertezze politiche che possono far aumentare la volatilità. Tali rischi sono amplificati nei mercati emergenti. Le materie prime e le valute sono più rischiose, comportando rischi che includono le condizioni di mercato, politiche, regolamentari e naturali, e possono non essere idonee per tutti gli investitori.
Treasury USA (UST) sono obbligazioni di debito dirette emesse e garantite dalla piena fiducia e dal credito del governo degli Stati Uniti. Il governo degli Stati Uniti garantisce il capitale e i pagamenti di interessi sui Treasury USA quando i titoli sono detenuti fino alla scadenza. A differenza dei Treasury USA, i titoli di debito emessi dalle agenzie federali e da enti paragovernativi e gli investimenti associati possono essere garantiti, ma non obbligatoriamente, dalla piena fiducia e dal credito del governo degli Stati Uniti. Anche quando il governo degli Stati Uniti garantisce il capitale e i pagamenti di interessi sui titoli, tale garanzia non si applica a perdite risultanti da cali del loro valore di mercato.

