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Elementi chiave da ricordare

  • Il ruolo delle società di tecnologia finanziaria è stato fondamentale nel consentire i pagamenti digitali e migliorarne l’utilizzo per consumatori e aziende durante i lockdown causati dal COVID-19, rendendo più agevoli le operazioni online e in mobilità e digitalizzando vecchi processi manuali.
  • L’abbondanza di liquidità e la forte domanda degli investitori hanno creato un contesto effervescente per le IPO di fintech innovative. Molte di queste società hanno ricevuto una spinta favorevole dal momentum degli investitori e dai loro modelli di attività, tuttavia una normalizzazione dell’economia potrebbe metterne alla prova i profili di crescita.
  • Anche gli investimenti in tecnologia delle grandi banche sono aumentati, mirando alla creazione di esperienze mobili e digitali più robuste per i clienti, e le reti di pagamento continuano creare partnership con fintech innovative.
  • In certi mercati fuori dagli Stati Uniti, una carenza di infrastrutture e la mancanza di una normativa fondamentale hanno portato alla creazione di nuove reti basate su telefonia mobile e fornitori di servizi per i pagamenti.

Opzioni innovative per i pagamenti danno vita a nuovi mercati di crescita

L’esplosione dell’e-commerce dall’inizio della pandemia di COVID-19, nonché l’obbligo del distanziamento sociale e il confinamento, hanno accelerato un ecosistema già in evoluzione e in espansione per i pagamenti digitali negli Stati Uniti e in tutto il resto del mondo. Prevediamo che il momentum che si è accumulato nel corso dell’anno passato imprimerà un’ulteriore accelerazione al passaggio dall’uso di denaro in contanti e assegni da parte dei consumatori e delle aziende (Figura 1) creando opportunità per le società di tecnologia finanziaria (fintech) nella digitalizzazione dei pagamenti migliorandone l’efficienza e la comodità di utilizzo.

Figura 1: I pagamenti a distanza tramite carte di credito sono aumentati durante la pandemia

Dati al 31 gennaio 2021. Fonte: Visa.

Numerose fintech hanno sfruttato la crescita più rapida e hanno reagito quotandosi in borsa, con un aumento dei player privati più stimati che si preparano a unirsi a loro tramite IPO, fusioni con società di acquisizione per scopi speciali (SPAC) e, in certi casi, fusioni e acquisizioni (M&A). Società per elaborazione e pagamenti digitali già quotate in borsa da tempo o da poco tempo, nonché società finanziarie affermate, si stanno concentrando su rapidità, semplicità e cattura nonché utilizzo di un numero maggiore di dati nelle transazioni, mirando a offrire un maggiore valore ai clienti.

Nell’era del COVID-19 i consumatori hanno una scelta più ampia

Sul fronte dei consumatori, la digitalizzazione si sta espandendo dalle generazioni più giovani e familiari con la tecnologia a tutto il resto della popolazione. Ad esempio, anche i baby boomer, abituati tradizionalmente ad andare in banca di persona e inviare pagamenti con assegni per posta, attualmente ordinano online prodotti alimentari e per la casa e depositano gli assegni tramite i loro smartphone. Il Tesoro degli Stati Uniti sta distribuendo elettronicamente i pagamenti dei sussidi, caricandoli su carte di debito prepagate. Al contempo, crescono rapidamente società che offrono il modello di pagamento “compra ora paga dopo” (BNPL) a supporto degli acquisti di millennials e consumatori della Generazione Z.

Durante la pandemia di coronavirus globale, molte fintech e società di pagamento hanno assistito a una crescita esplosiva del numero di consumatori e delle loro transazioni. Per molte tra loro la forte crescita è stava dovuta al fatto che numerosi consumatori con scarso accesso a servizi bancari erano in cerca di modalità per ricevere e gestire i pagamenti ricevuti per i sussidi. È notevole come molti cittadini più anziani, che avevano bisogno di trovare il mezzo per ricevere e inviare denaro senza contatti fisici, abbiano sottoscritto servizi per pagamenti digitali, mentre un numero selettivo di aziende hanno a loro volta attirato nuovi clienti e hanno assistito a un maggiore coinvolgimento grazie all’offerta della possibilità di compravendita di cripto valute.

Le società che offrono servizi BNPL, la versione del ventunesimo secolo dei pagamenti a rate, hanno assistito a loro volta a una crescita molto robusta e un maggiore apprezzamento da parte di consumatori e investitori. Queste fintech offrono ai venditori - spesso online - una maggiore probabilità di vendite incrementali fornendo ai clienti un’opzione di finanziamento a breve termine prima del o contemporaneamente al momento di effettuare il pagamento. La società australiana Afterpay, e la società statunitense Affirm, quotate in borsa a gennaio, sono tra le migliori fintech dall’inizio di quest’anno. Klarna, una società svedese ancora di proprietà privata, è anch’essa leader nel BNPL.

Le azioni di certe fintech orientate ai consumi e quotate recentemente in borsa stanno salendo vertiginosamente a seguito di una rapida crescita e forte domanda degli investitori, probabilmente aiutate almeno in parte da un’abbondanza di liquidità nei mercati di capitale e dal focus degli investitori su società in rapida crescita. Con la normalizzazione dell’economia, i modelli di attività di molte di queste società in forte crescita saranno presumibilmente messi alla prova.

Durante il boom delle fintech, le grandi banche statunitensi non restano immobili. Hanno invece continuato a investire decine di miliardi di dollari nella ricerca e lo sviluppo tecnologico per aumentare i propri servizi bancari digitali e in mobilità destinati a clienti e aziende. Dopo la pandemia, un’accettazione e adozione più diffuse dei servizi bancari digitali dovrebbero consentire alle grandi banche di riconfigurare e chiudere un buon numero di filiali fisiche, nell’ambito della riprogettazione delle esperienze dei clienti. Le filiali restanti saranno probabilmente modificate per essere più efficienti e, probabilmente, di dimensioni minori. Ciò detto, è presumibile che con l’espansione in nuovi mercati le banche continueranno ad aprire nuove filiali.

Certe banche con reti di filiali più piccole sono in posizione particolarmente favorevole per affermarsi nella concorrenza digitale. Molte banche e fintech cercano come fornire servizi digitali migliori a consumatori e aziende. Utilizzando tecnologia e dati, le società mirano a fornire servizi sempre più personalizzati e mirati, cercando di replicare le esperienze personalizzate che i consumatori ricevono da società quali Netflix. In futuro crescerà il numero delle banche e delle fintech che serviranno i propri clienti utilizzando modelli predittivi per proporre suggerimenti in merito a prodotti e servizi. Le banche più grandi stanno investendo per migliorare i servizi offerti anche ai clienti commerciali.

I fornitori di servizi B2B facilitano l’uso dell’e-commerce riducendone la complessità

Un’altra area dei pagamenti che ha risentito dei cambiamenti correlati alla pandemia, tra cui lo smartworking, sono stati i pagamenti business-to-business (B2B). Il B2B è un mercato di destinazione enorme, come illustra il processo in cinque passi per i pagamenti (Figura 2). Non soltanto il software e i servizi correlati hanno un ruolo cruciale nell’acquisizione di nuovi clienti da parte delle aziende, ma si sta anche utilizzando sempre più la tecnologia per rendere più efficienti i processi di pagamento delle aziende e le operazioni relative ai pagamenti sia per i clienti che per i fornitori. Il segmento dei pagamenti B2B comprende numerose società in rapida crescita, quotate in borsa e di proprietà privata, sulle quali si concentrano anche le reti per i pagamenti.

Un software capace di integrarsi con sistemi già esistenti di contabilità delle aziende e bancari è difficile da creare, e se può essere utilizzato da un gran numero di clienti offre un grande mercato in crescita. Società quali Billtrust, che si è quotata tramite una fusione con una SPAC conclusa a gennaio, offrono questa personalizzazione per i crediti.

Figura 2: Opportunità in ogni passo del processo di pagamenti digitali

Fonte: Relazioni societarie, ClearBridge Investments.

Durante la pandemia, lo smartworking ha obbligato molte aziende a instaurare per la prima volta un sistema di pagamenti online o a perfezionare sistemi già esistenti. Altre società quali Bill.com e AvidXchange e Mineraltree, di proprietà privata, aiutano le aziende a gestire i crediti con l’emissione automatica di fatture, pagamenti e riscossioni, un’evoluzione che è diventata ancora più importante considerando che la maggior parte dei team di contabilità aziendali attualmente lavorano da casa, e non possono provvedere agevolmente a spedire per posta o trattare assegni cartacei né inoltrare documenti per l’approvazione. Certi venditori fisici sono messi alla prova dalla complessità e stanno facendo cambiamenti durante la pandemia per risolvere questi problemi. Ad esempio, Nuvel, in rapida crescita e che l’anno passato aveva lanciato un’IPO, aiuta a semplificare i pagamenti in entrata e in uscita per fornitori di videogiochi.

I mercati internazionali innovano l’infrastruttura tradizionale dei pagamenti

Fuori dagli Stati Uniti, l’innovazione nei pagamenti digitali si sta affermando per motivi di necessità e/o opportunità. Abbiamo assistito a una forte innovazione in paesi in via di sviluppo, poiché molti di questi mancano di un’infrastruttura affermata ed efficiente per i pagamenti analoga a quella presente in quasi tutti i paesi occidentali. Quest’assenza di un’infrastruttura per i pagamenti ha fatto sì che l’India e molti altri mercati meno sviluppati in Africa e Asia saltassero a piè pari i sistemi di pagamento per i consumatori basati su carte di credito preferendo direttamente altri sistemi di pagamento basati su smartphone, spesso chiusi. Con il tempo molti di questi sistemi chiusi sono stati aperti per accettare pagamenti da numerosi sistemi ben affermati fuori dai mercati in via di sviluppo. Tra i paesi più sviluppati, la spesa digitale rappresenta più dell’80% di tutti i pagamenti in Cina, nella Corea del Sud e in Svezia. Per gli Stati Uniti la quota è del 70%, la Germania del 20% mentre Spagna e Italia, due paesi emblematici per l’Europa meridionali, sono intorno al 15%.

La Cina è stata una fonte di innovazione nei pagamenti digitali, a causa di una normativa iniziale limitata e un’assenza di infrastrutture esistenti. Recentemente tuttavia la situazione in Cina è cambiata, con il governo sempre più attivo nella regolamentazione e il controllo delle attività di Alipay/ANT Financial, che hanno avuto un’espansione oltre i loro ruoli basilari di piattaforme per i pagamenti.

Gli organismi di regolamentazione in Brasile non solo hanno tollerato nuovi fornitori di pagamenti, ma ne hanno anche incoraggiato lo sviluppo. Nel mercato più ampio dell’America meridionale, sono passati all’azione per sostenere la concorrenza con le grandi banche, che tradizionalmente hanno generato margini elevati a spese dei consumatori o delle aziende. Ciò è stato favorevole per i fornitori di pagamenti digitali più nuovi ed è stato un propulsore del successo di società per i pagamenti.

Che si tratti di innovazione, di contesti normativi favorevoli, della necessità di servire nuovi mercati a causa della pandemia di COVID-19 o di un’assenza di sistemi di pagamento tradizionali, il passaggio ai pagamenti digitali ha avuto un’accelerazione in tutto il mondo. Queste società stanno facilitando la crescita dell’e-commerce, semplificando il processo di pagamento B2B e creando opportunità d’investimento in settori sia nuovi che affermati.



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