CONTRIBUTORI

Nicholas Hardingham, CFA
Senior Vice President, Portfolio Manager, Franklin Templeton Fixed Income

Stephanie Ouwendijk, CFA
Senior Vice President, Portfolio Manager, Research Analyst, Franklin Templeton Fixed Income

Robert Nelson, CFA
Senior Vice President, Portfolio Manager, Research Analyst, Franklin Templeton Fixed Income

Joanna Woods, CFA
Vice President, Portfolio Manager, Research Analyst, Franklin Templeton Fixed Income

Carlos Ortiz
Vice President, Research Analyst, Franklin Templeton Fixed Income
IN SINTESI
Dopo un 2020 caratterizzato da un ciclo elettorale relativamente limitato in America Latina, il 2021 passerà sicuramente alla storia come uno degli anni più clamorosi per la regione. Diverse elezioni hanno prodotto forti onde d’urto, in quanto i partiti politici tradizionali hanno perso consensi a favore di schieramenti tipicamente estremisti, o quanto meno distanti dal centro dei rispettivi spettri politici. A detta di alcuni osservatori, questo anno di sconvolgimenti politici va interpretato come il risultato di un voto di protesta una tantum seguito al COVID-19. Sebbene l’impatto della pandemia abbia contribuito senz’altro ad alimentare la domanda di cambiamento espressa chiaramente da numerosi elettori, questa è a nostro avviso una spiegazione solo parziale. Cile e Colombia erano stati già scossi da disordini sociali prima della pandemia, quando le popolazioni hanno manifestato contro le forti disuguaglianze cementate dalle élite politiche di centro-destra, che avevano perso ogni contatto con la realtà della vita della gente comune in questi paesi. La domanda, quindi, è quanto durerà questo nuovo o rinnovato volto della politica latinoamericana e quali saranno le conseguenze per gli investitori nella regione. Temiamo che le politiche fiscali espansive promesse dai nuovi governi di sinistra possano mettere a rischio le finanze pubbliche di queste economie. Analogamente, sottolineiamo che la regione è sempre più dipendente dagli investimenti diretti esteri (IDE) per finanziare i suoi disavanzi delle partite correnti, e un ritorno al protezionismo ne accrescerebbe la vulnerabilità sul piano dei finanziamenti. Tutto sommato, benché ravvisiamo ancora valore nella regione, nutriamo preoccupazioni riguardo all’attuale situazione politica, poiché potrebbe accentuare le differenze economiche con altre economie emergenti, a meno che i nuovi governi non sposino la realpolitik e si orientino verso programmi politici più ragionevoli.
Quali sono i rischi?
Tutti gli investimenti comportano rischi, inclusa la possibile perdita del capitale. Il valore degli investimenti può subire rialzi e ribassi, pertanto gli investitori potrebbero non recuperare l’intero ammontare del proprio investimento. Il valore degli investimenti può subire rialzi e ribassi; di conseguenza, gli investitori potrebbero non recuperare l’intero ammontare del proprio investimento. I prezzi delle obbligazioni si muovono di norma in direzione opposta a quella dei tassi di interesse. Di conseguenza, man mano che i prezzi delle obbligazioni detenute in un portafoglio d’investimento si adeguano a un aumento dei tassi d’interesse, il valore del portafoglio può diminuire. Agli investimenti in titoli esteri sono associati rischi particolari, inclusi rischi legati a sviluppi politici ed economici, pratiche di trading, disponibilità delle informazioni, fluttuazioni di tassi di cambio valute e mercati e politiche limitate; gli investimenti in mercati emergenti comportano rischi maggiori relativi agli stessi fattori. Oltre a quelli associati ai titoli di debito e agli strumenti finanziari esteri in generale, i titoli di debito sovrano sono soggetti a vari rischi quali, in via non limitativa, il rischio che un’entità governativa non sia disposta o in grado di pagare gli interessi e rimborsare il capitale sul proprio debito sovrano. Nella misura in cui una strategia si concentra di volta in volta su particolari paesi, regioni, industrie, settori o tipi di investimento, può essere soggetta a un rischio più elevato di sviluppi negativi in tali aree di focalizzazione rispetto a una strategia che investe in una gamma più ampia di paesi, regioni, industrie, settori o investimenti. La Cina può essere soggetta a livelli notevoli di instabilità economica, politica e sociale. Gli investimenti in titoli di emittenti cinesi comportano rischi specifici del Paese, tra cui alcuni rischi legali, normativi, politici ed economici.
Le informazioni fornite non costituiscono una raccomandazione o una consulenza finanziaria individuale per un titolo, una strategia o un prodotto d’investimento particolare e non costituiscono un’indicazione delle intenzioni di negoziazione di alcun portafoglio gestito da Franklin Templeton. Quanto citato è stato ottenuto da fonti considerate affidabili, ma non è stato verificato in modo indipendente per quanto concerne la completezza o accuratezza. Queste opinioni non devono essere considerate come una consulenza in materia d’investimenti o un’offerta di un particolare titolo.
Le performance passate non sono indicazione o garanzia di performance future.
