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INTRODUZIONE

L’importanza crescente della Cina come finanziatrice di nazioni in via di sviluppo ha attirato una notevole attenzione negli ultimi anni e cambiato il panorama degli investimenti nel debito sovrano. In questo documento si discutono l’evoluzione delle pratiche per la concessione dei prestiti della Cina, osservazioni aneddotiche relative all’approccio cinese alla sofferenza del debito sovrano e le nostre opinioni su quale sarà nel prossimo futuro l’evoluzione dei prestiti accordati dalla Cina ai mercati emergenti (ME). Dai case study disponibili fino ad oggi si deduce una propensione della Cina ad assumere un approccio relativamente benigno al debito sovrano in sofferenza, benché la recente esperienza dello Zambia ci ricordi che sicuramente l’approccio non è “taglia unica”.

In futuro, ci attendiamo un approccio molto più selettivo della Cina nell’accordare prestiti all’estero, con soglie più alte relative all’economia e/o il merito strategico geopolitico degli investimenti all’estero. Una dinamica di questo tipo potrebbe contribuire a performance divergenti tra ME più deboli, con un piccolo gruppo di paesi ricchi di materie prime e strategicamente importanti che offrono rendimenti più elevati, continuando a beneficiare di una “policy put” cinese. I prestiti concessi all’estero dalla Cina continueranno ad essere così vari in termini di dimensioni, tipologia e motivazione che preferiamo non generalizzare in merito all’impatto sui ME complessivi. Continueremo a stabilire i motivi economici e strategici per i prestiti della Cina valutandoli per ogni singolo paese, e un’analisi di questo tipo fornirà preziose informazioni sulla sostenibilità del supporto cinese.

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