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SINTESI

  • Discussione sulle retribuzioni con Infineon
  • COP26 e l’importanza di azzerare le emissioni nette (nuovo approfondimento)
  • Gli Stati Uniti rientrano ufficialmente nell’accordo di Parigi
  • La SEC aggiornerà le linee guida relative alle informative aziendali sul clima
  • Il Regno Unito promulga una legge su schemi pensionistici e cambiamento climatico
  • Pubblicato rapporto della CTI sulla transizione energetica dei Petrostati
  • Consultazioni in atto a Singapore sulla tassonomia della finanza verde
  • La Hampton-Alexander Review rileva il conseguimento degli obiettivi di diversità nei consigli di amministrazione delle imprese britanniche
  • Serie di “Principi per una transizione degli Stati Uniti verso un’economia sostenibile a basse emissioni di carbonio”
  • Il costo sociale del carbonio

COP26 e l’importanza di azzerare le emissioni nette (nuovo approfondimento)

  • Il 2021 potrebbe rivelarsi un anno di svolta nella lotta contro il cambiamento climatico. In vista dell’importante vertice sul clima rappresentato dalla 26a Conferenza delle Parti (COP26) che si terrà a Glasgow nel novembre di quest’anno, i governi di tutto il mondo stanno intensificando gli impegni politici per combattere il riscaldamento globale. Nell’ambito del nostro Long-Term Investment Institute (LTII) abbiamo pubblicato il primo di una nuova serie di documenti incentrati sull’importanza di azzerare le emissioni nette, esplorando il significato e la necessità di un obiettivo “net zero”.

Nei contributi successivi esamineremo le sfide (tecnologiche, politiche e sociali), le opportunità e il ruolo che le imprese e il settore dei servizi finanziari possono svolgere per raggiungere questo traguardo.

SVILUPPI POLITICI

Gli Stati Uniti rientrano ufficialmente nell’accordo di Parigi

  • In seguito all’impegno assunto dal presidente degli Stati Uniti Joe Biden in occasione del suo insediamento il 20 gennaio, il rientro degli Stati Uniti nell’accordo di Parigi è diventato ufficiale in data 19 febbraio, ossia appena 100 giorni dopo la loro uscita dall’accordo stesso. L’amministrazione Biden ha già dichiarato l’intenzione di fissare un obiettivo climatico più rigoroso prima di ospitare il vertice globale dei leader mondiali il 22 aprile 2021.

La SEC aggiornerà le linee guida relative alle informative aziendali sul clima

  • La Securities and Exchange Commission (SEC) degli Stati Uniti rivedrà e aggiornerà la linee guida in materia di informative aziendali sui rischi posti dal cambiamento climatico a dieci anni di distanza dalla loro pubblicazione. In particolare, la SEC esaminerà la misura in cui le società quotate affrontano gli argomenti individuati nelle linee guida del 2010, valuterà la conformità con i principi di informativa e l’engagement, e cercherà di capire come il mercato affronta attualmente i rischi connessi al clima. Questo lavoro sarà finalizzato ad aggiornare le linee guida del 2010 per riflettere gli sviluppi dell’ultimo decennio.

Il Regno Unito promulga una legge su schemi pensionistici e cambiamento climatico

  • Secondo la nuova normativa britannica, gli schemi pensionistici dovranno d’ora innanzi tener conto degli obiettivi di azzeramento delle emissioni nette fissati dal governo e dell’accordo di Parigi (che cerca di limitare l’aumento della temperatura globale a 1,5 °C). Il provvedimento introduce sanzioni amministrative, insieme a nuovi reati penali, e metterà il cambiamento climatico saldamente al centro dei requisiti applicabili agli schemi pensionistici.

Pubblicato rapporto della CTI sulla transizione energetica dei Petrostati

  • La Carbon Tracker Initiative (CTI) ha pubblicato un rapporto che esamina l’impatto della transizione energetica sui “Petrostati”, ossia i 40 paesi che dipendono maggiormente dalle entrate generate dalla vendita di petrolio e gas. Secondo lo studio, rispetto alle aspettative del settore, nello scenario a basse emissioni di carbonio le entrate pubbliche dei Petrostati nei prossimi due decenni (2021-2040) diminuirebbero di 9.000 miliardi di dollari. Gran parte di questa flessione sarebbe dovuta a un calo dei prezzi, anziché a una riduzione dei volumi. Complessivamente, i paesi produttori di petrolio rischiano di perdere 13.000 miliardi di dollari entro il 2040. I 19 paesi più colpiti hanno una popolazione totale di 400 milioni di persone, con un evidente rischio di perdita di posti di lavoro e di riduzione dei servizi pubblici.

Consultazioni in atto a Singapore sulla tassonomia della finanza verde

  • In linea con quanto accaduto in Europa, la Green Finance Industry Taskforce (GFIT) convocata dalla Monetary Authority of Singapore (MAS) ha pubblicato un documento di consultazione su una proposta di tassonomia per le istituzioni finanziarie finalizzata a identificare le attività che possono essere considerate ecocompatibili o interessate da una transizione ecologica.

Una caratteristica fondamentale della tassonomia proposta è l’inclusione delle attività di transizione che favoriscono uno spostamento verso la sostenibilità, considerando al contempo le posizioni di partenza e sostenendo uno sviluppo economico e sociale inclusivo. La consultazione vuole sollecitare un riscontro sulle raccomandazioni della GFIT relative agli obiettivi ambientali, ai settori chiave e a un sistema a semaforo, che mira a classificare le attività come verdi, gialle (in transizione) o rosse in funzione del loro grado di allineamento con gli obiettivi ambientali.

ALTRI SVILUPPI DEL MERCATO

La Hampton-Alexander Review rileva il conseguimento degli obiettivi di diversità nei consigli di amministrazione delle imprese britanniche

  • Nel suo ultimo rapporto, la Hampton-Alexander Review ha esaminato i progressi compiuti sul fronte della diversità di genere e in particolare verso l’obiettivo che fissa al 33% la presenza di donne nei consigli di amministrazione entro la fine del 2020. Il rapporto ha rivelato che le donne occupano attualmente 1.026 posti nei consigli di amministrazione delle società del FTSE 350, contro i 682 del 2015. Le imprese del FTSE 100, 250 e 350 hanno tutte raggiunto l’obiettivo di una rappresentanza femminile del 33% nei CDA. Tuttavia, la revisione ha rilevato l’assenza di progressi nella nomina di donne ai ruoli dirigenziali di più alto livello, come le posizioni di CEO/amministratore delegato.

Serie di “Principi per una transizione degli Stati Uniti verso un’economia sostenibile a basse emissioni di carbonio”

  • Lo US Climate Finance Working Group ha emanato una serie di “Principi per una transizione degli Stati Uniti verso un’economia sostenibile a basse emissioni di carbonio” nell’ambito di un confronto con le autorità di regolamentazione statunitensi sulla climate finance. I dieci principi sollecitano, tra l’altro, una maggiore armonizzazione delle tassonomie, delle metriche e degli standard globali per incoraggiare la produzione di informazioni e dati comparabili sulla sostenibilità e la promozione di informative e standard internazionali più rigorosi in materia di cambiamento climatico.

Il costo sociale del carbonio

  • Il costo sociale del carbonio (Social Cost of Carbon, SCC) punta a misurare il danno economico derivante dall’aumento delle emissioni di gas a effetto serra nell’atmosfera, percepito attraverso gli impatti del cambiamento climatico. Essenzialmente, l’SCC stima il “valore attuale netto” dei costi sociali futuri di una tonnellata addizionale di carbonio emessa in termini di valore odierno. Anche se estremamente variabili, le stime dell’SCC sono fondamentali per valutare l’analisi costi-benefici delle politiche climatiche, per cui i livelli presunti possono avere un effetto significativo sull’evoluzione futura di queste politiche. Negli Stati Uniti, l’SCC deve essere incorporato nelle decisioni delle agenzie federali. L’ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump aveva scelto di ridurre l’SCC a 8 dollari alla tonnellata, mentre Biden ha proposto di innalzarlo per il momento a 52 dollari alla tonnellata.


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