
CONTRIBUTORI

Mike McCarthy
Chief Investment Officer,
Portfolio Manager,
Franklin Equity Group

JP Scandalios, CFA
Portfolio Manager,
Franklin Equity Group
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Storicamente, nei periodi successivi a mercati ribassisti le società di tipo growth a bassa-media capitalizzazione negli Stati Uniti hanno dimostrato una sovraperformance notevole rispetto alle omologhe a grande capitalizzazione.1 Comprensibilmente, questi mercati ribassisti tendono a riflettere periodi di preoccupazioni più diffuse nel mercato, e gli investitori preferiscono in generale titoli meno sensibili all’economia in previsione di recessioni. Oggi sembrano in gioco queste dinamiche, considerando che i mercati devono far fronte a dati economici misti, aumenti dei tassi e incertezza sulla possibilità che la Federal Reserve (Fed) effettui un atterraggio morbido ed eviti una recessione. Nel periodo della flessione tra l’1 novembre 2021 e il
30 settembre 2022, gli indici S&P MidCap 400 Growth e S&P SmallCap 600 Growth hanno dichiarato cali rispettivamente del –25,18% e –24,28%.2 Dall’inizio di quest’anno al 30 giugno 2023, questi indici hanno appena iniziato a mostrare rendimenti positivi (rispettivamente +10,44% e +7,02%, principalmente dopo l’apprezzamento del mercato a giugno), mentre nello stesso periodo l’indice delle società a grande capitalizzazione S&P 500 Growth è salito più del 21% nello stesso periodo.3 A nostro giudizio, vendite eccessive delle azioni di società di tipo growth a bassa-media capitalizzazione di azioni oggi possono offrire un’opportunità allettante agli investitori sul lungo termine, essendo altrimenti negoziate con valutazioni che riteniamo depresse sebbene dimostrino fondamentali positivi e in via di miglioramento.
Quando la ripresa è ben avanzata, le società di tipo growth a bassa-media capitalizzazione possono beneficiare di revisioni delle valutazioni. Quando il mercato inizia a scontare una ripresa, spesso vi è un ritorno di capitale per le società di tipo growth a bassa-media capitalizzazione, considerando che gli investitori sperano di beneficiare della sensibilità dei loro flussi di utili in miglioramento. Inoltre, la razionalizzazione dei costi che si verifica spesso in periodi di volatilità negativa e recessioni può produrre aumenti di efficienza per le società a bassa-media capitalizzazione nel periodo di ripresa successivo, considerando che spesso in periodi di debolezza ridimensionano adeguatamente le proprie attività.
- Fonte: Morningstar.
- Fonte: Ibid. Gli indici non sono gestiti e non si può investire direttamente in un indice. Non tengono conto di commissioni, spese od oneri di vendita. I rendimenti passati non sono indicazione o garanzia di risultati futuri. Per maggiori informazioni sui fornitori di dati si rimanda al sito web www.franklintempletondatasources.com.
- Fonte: Ibid. Gli indici non sono gestiti e non si può investire direttamente in un indice. Non tengono conto di commissioni, spese od oneri di vendita. I rendimenti passati non sono indicazione o garanzia di risultati futuri. Per maggiori informazioni sui fornitori di dati si rimanda al sito web www.franklintempletondatasources.com.
QUALI SONO I RISCHI?
Tutti gli investimenti comportano rischi, inclusa la possibile perdita del capitale.
I titoli azionari sono soggetti a fluttuazioni dei prezzi e possibile perdita del capitale.
Le azioni a bassa-media capitalizzazione comportano una volatilità e rischi maggiori rispetto a quelle a grande capitalizzazione.
Lo stile di investimento può essere sfavorito, con conseguente impatto negativo sulla performance.
