CONTRIBUTORI

Tony Davidow, CIMA®
Senior Alternatives Investment Strategist
Franklin Templeton Institute
Come per un buon vino, nei mercati privati le annate migliori nascono spesso da contesti difficili, secondo Tony Davidow, Franklin Templeton Institute. I vini migliori non sono sempre quelli delle annate nelle quali le condizioni sono perfette; le annate migliori, al contrario, sono spesso quelle in cui il contesto è difficile e i vigneti devono impegnarsi per trovare acqua ed elementi nutrienti. Il leggendario Napa Valley Cabernet Sauvignon prospera in un clima arido, bollente e soleggiato, che alla fine produce un gusto forte e deciso. Alcune delle annate migliori risalgono a periodi di siccità.
Un grande vino può essere prodotto solo se vi sono due elementi essenziali:
Il Terroir: è l’influenza esercitata da madre natura sulla crescita dei grappoli, inclusi clima, terreno e ambiente naturale.
L’Annata: è l’elemento umano che aiuta la crescita dei grappoli e la vendemmia, inclusi la potatura, l’irrigazione, la coltivazione, i trattamenti del terreno, la disinfestazione e il processo della vendemmia.
Analogamente, i risultati dei private market variano a seconda delle annate, e i dati suggeriscono che certe strategie realizzano la performance migliore in contesti difficili.1 L’analisi di CAIS, un gruppo dedicato alla democratizzazione dell’accesso dei consulenti a investimenti alternativi, ha mostrato che venture capital, buyout e real estate hanno avuto “annate d’oro” in periodi di recessione. Ancora non è chiaro quando o se avremo una recessione nel 2023, tuttavia è indubbio che il contesto del mercato è stato difficile, e le dislocazioni sono sempre accompagnate da opportunità.
Negli ultimi dieci anni i private market sono stati incredibilmente forti, con aumento della domanda, valutazioni alle stelle e raccolta di fondi che in molti anni hanno superato 1.200 miliardi di dollari statunitensi. Nonostante gli elementi sfavorevoli per l’economia nel 2022, i private market si sono mantenuti relativamente resilienti per tutto l’anno, con disponibilità liquide in attesa a livelli record. Il fallimento della Silicon Valley Bank all’inizio di quest’anno ha ulteriormente rafforzato la pressione sulle valutazioni del private market, e le condizioni del credito si sono inasprite notevolmente.
Le turbolenze del 2022 e dell’inizio del 2023 secondo noi dovrebbero creare un contesto nel quale gestori del mercato privato maturi esperti possono impiegare capitale efficacemente. Le valutazioni sono state in calo, i disinvestimenti sono rallentati precipitosamente e la concessione di prestiti scarseggia. Così come accade frequentemente per le annate dei vini, le opportunità migliori di investimento possono nascere in periodi difficili quando prevalgono cali dei mercati azionari, aumenti dei tassi d’interesse e incertezza economica.
I gestori del mercato privato che possono potare, coltivare e cogliere efficacemente i frutti dei loro portafogli dovrebbero essere premiati da un’annata resiliente. Siamo convinti dei meriti a lungo termine dei private market, e riteniamo che il 2023 possa rappresentare un’opportunità d’investimento convincente ed essere un’annata robusta.
- Fonte: CAIS. “When Might ‘Golden Vintages’ Appear in Private Markets?” 24 gennaio 2023.
QUALI SONO I RISCHI?
Tutti gli investimenti comportano rischi, inclusa la possibile perdita del capitale. Il valore degli investimenti può subire rialzi e ribassi; di conseguenza, gli investitori potrebbero non recuperare l’intero ammontare del proprio investimento. I prezzi delle azioni subiscono rialzi e ribassi, talvolta estremamente rapidi e marcati, a causa di fattori che riguardano singole società, particolari industrie o settori o condizioni di mercato generali. I prezzi delle obbligazioni si muovono di norma in direzione opposta a quella dei tassi di interesse. Di conseguenza, man mano che i prezzi delle obbligazioni detenute in un portafoglio d’investimento si adeguano a un aumento dei tassi d’interesse, il valore del portafoglio può diminuire.
L’investimento in società private comporta una serie di rischi significativi, per esempio: possono avere risorse finanziarie limitate e non essere in grado di far fronte alle obbligazioni derivanti dai loro titoli di debito, al che può aggiungersi un deterioramento del valore di eventuali garanzie collaterali e una riduzione della probabilità di realizzare le garanzie eventualmente ottenute in relazione all’investimento; hanno una storia operativa più breve, linee di prodotti più ristrette e quote di mercato più piccole rispetto alle società più grandi, che tendono a renderle più vulnerabili alle azioni dei concorrenti e alle mutevoli condizioni di mercato, nonché alle recessioni economiche generali; hanno maggiori probabilità di dipendere dal talento dei suoi gestori e dall’impegno di un piccolo gruppo di persone; pertanto, la morte, l’invalidità, le dimissioni o il licenziamento di una o più di queste persone potrebbe avere un impatto negativo rilevante sulla società in portafoglio e, di riflesso, sull’investimento; generalmente hanno risultati operativi meno prevedibili, possono di volta in volta essere coinvolte in controversie legali, possono essere impegnate in attività in rapida evoluzione con prodotti soggetti a un sostanziale rischio di obsolescenza, e possono richiedere un capitale aggiuntivo consistente per sostenere le loro operazioni, finanziare l’espansione o mantenere la loro posizione competitiva.
