CONTRIBUTORI

Sandy Kaul
Head of Innovation
Franklin Templeton

Robert Crossley
Head of Industry Advisory Services
Franklin Templeton

Alegria Apikelis
Senior Analyst
Franklin Templeton

Janice Deringer
Senior Analyst
Franklin Templeton

Samuel Huddart
Senior Analyst
Franklin Templeton
Questo primo articolo, che fornisce una panoramica generale dei risultati principali, sarà seguito da una serie di articoli più brevi pubblicati a intervalli regolari nelle prossime settimane, nei quali saranno sviscerate le quattro dimensioni del futuro del nostro settore.
Introduzione
Una volta all’anno il team Industry Advisory Services di Franklin Templeton intervista in via ufficiosa alcuni leader del settore dei servizi finanziari. Quest’anno, tra marzo e settembre, abbiamo avuto la fortuna di dialogare con 85 pensatori di spicco del settore dei servizi finanziari che controllano masse in gestione per oltre 50.100 miliardi dollari e che hanno condiviso con noi le loro opinioni sul futuro degli investimenti. I contributi alla nostra indagine sono giunti da diversi segmenti del settore: proprietari di asset, private bank, wealth manager, consulenti, gestori, società di criptovalute, accademici, leader del settore e società fintech. Le conversazioni si sono svolte sia in modo formale, nell’ambito di interviste a tutto campo, qualitative e ufficiose, sia in modo informale, nel corso di sessioni individuali in cui sono stati discussi ed esplorati le implicazioni e i piani di ciascuna organizzazione. Ognuno di questi contributi ha contribuito far emergere il quadro di un settore che sta cambiando rapidamente e sotto molti aspetti. Le interviste sono state condotte in tutto il mondo, per circa due terzi con leader di società con sede negli Stati Uniti, e l’altro terzo distribuito tra Europa e Asia.
È nostra intenzione riassumere e presentare i risultati di questo ampio ventaglio di contributi affinché siano utilizzabili da parte del settore nel suo insieme nell’ambito di un dialogo volto ad aiutare le organizzazioni a pensare al proprio futuro. Questa survey sarà pubblicata con frequenza annuale nell’ambito di una serie intitolata “Future of Investing” (il futuro degli investimenti).
Tutti i contributi dei singoli intervistati e delle relative società sono presentati in forma anonima. Non ci soffermiamo sugli specifici piani di alcuna organizzazione, né descriviamo la strategia diretta di alcuna società. Ci proponiamo invece di sintetizzare i commenti che abbiamo raccolto e di distillare i punti su cui rileviamo una convergenza di opinioni o in cui intravediamo i segnali di una tendenza nuova e potenzialmente dirompente, che potrebbe capovolgere il pensiero convenzionale.
Ripartizione degli intervistati per tipo di organizzazione e ubicazione della sede centrale globale
Dati a ottobre 2024.

I risultati della Survey di quest’anno ricadono all’interno di quattro aree sovrapposte intorno alle quali è strutturata la nostra presentazione: il futuro della moneta, il futuro dell’asset management, il futuro dei portafogli e il futuro dell’advisory. Questo primo articolo, che fornisce una panoramica generale dei risultati principali, sarà seguito da una serie di articoli più brevi pubblicati a intervalli regolari nelle prossime settimane, nei quali saranno sviscerate le quattro dimensioni del futuro del nostro settore. Se letti in sequenza, gli articoli danno corpo a un quadro generale molto più importante.
QUALI SONO I RISCHI?
Tutti gli investimenti comportano rischi, inclusa la possibile perdita del capitale.
Le società del settore tecnologico hanno evidenziato storicamente un andamento volatile a causa del rapido ritmo di cambiamento e sviluppo dei prodotti nel settore. L’intelligenza artificiale è soggetta a vari rischi, tra cui l’obsolescenza potenzialmente rapida dei prodotti, il furto, la perdita o la distruzione di chiavi crittografiche, la possibilità che le tecnologie di asset digitali non siano mai pienamente implementate, il rischio di cybersecurity, i conflitti nelle rivendicazioni di proprietà intellettuali e normative incoerenti e mutevoli.
Gli investimenti in blockchain e criptovalute sono soggetti a vari rischi, tra cui l'incapacità di sviluppare applicazioni per attività digitali o di capitalizzare su tali applicazioni, furto, perdita o distruzione di chiavi crittografiche, la possibilità che le tecnologie delle attività digitali potrebbero non essere mai completamente implementate, rischio di cybersecurity, contrastanti rivendicazioni di proprietà intellettuale e regolamentazioni incoerenti e mutevoli. Il trading speculativo di criptovalute, molte delle quali hanno evidenziato un’estrema volatilità di prezzo, comporta rischi significativi; il sottoscrittore potrebbe perdere l’intero capitale investito. La tecnologia blockchain è nuova e relativamente poco sperimentata e potrebbe non raggiungere le dimensioni necessarie a produrre vantaggi identificabili. Se una criptovaluta viene assimilata a un titolo, può essere considerata in violazione delle leggi federali sui titoli. Il mercato secondario per le criptovalute potrebbe avere dimensioni limitate o essere del tutto assente.
Gli asset digitali sono soggetti a rischi legati a una tecnologia immatura e in rapido sviluppo, alle vulnerabilità della sicurezza di questa tecnologia (ad esempio furto, perdita o distruzione di chiavi crittografiche), al rischio di credito degli scambi di asset digitali, all’incertezza normativa, all’elevata volatilità del loro prezzo/valore, alle incognite relative all’accettazione da parte degli utenti e dei mercati globali, nonché a frodi e manipolazioni. Gestori di portafoglio, fornitori di servizi per i portafogli e altri operatori di mercato dipendono sempre più da una tecnologia per le informazioni complessa e sistemi di comunicazione per lo svolgimento della loro attività. Questi sistemi sono soggetti a varie minacce o rischi diversi, che possono influire negativamente sul portafoglio nonché sui loro investitori, nonostante gli impegni dei gestori di portafoglio e dei fornitori di servizi per adottare tecnologie, processi e prassi intese a mitigare tali rischi e proteggere la sicurezza dei loro sistemi informatici, software, reti e altri asset tecnologici, nonché la riservatezza, integrità e disponibilità di informazioni appartenenti ai portafogli e ai loro investitori.
Gli ETF sono negoziati come titoli azionari, il loro valore di mercato è soggetto a fluttuazioni e possono essere scambiati a prezzi superiori o inferiori al loro valore patrimoniale netto. Le commissioni di intermediazione e le spese degli ETF ridurranno i rendimenti. Le azioni di ETF possono essere comprate o vendute per tutta la giornata al loro prezzo di mercato nella borsa nella quale sono quotate. Non vi può essere tuttavia alcuna garanzia che un mercato di scambio attivo per le azioni di ETF si svilupperà o sarà mantenuto o che la loro quotazione continuerà o rimarrà invariata. Sebbene le azioni degli ETF siano scambiabili su mercati secondari, potrebbero non essere scambiabili prontamente in tutte le condizioni di mercato e potrebbero essere scambiate a significativi sconti in periodi di tensione di mercato.
