CONTRIBUTORI

Aimee Truesdale, CFA
Portfolio Manager
Punti chiave
- L’opportunità di crescita di lungo periodo dell’India è sostenuta da una demografia favorevole e dall’aumento dei consumi interni.
- Il governo indiano sta attuando un programma graduale e costante di riforme strutturali favorevoli alle imprese che, a nostro avviso, dovrebbe sostenere i rendimenti aziendali.
- Le azioni indiane offrono potenziali benefici di diversificazione e opportunità di gestione attiva all’interno dei mercati emergenti, grazie a un’economia orientata prevalentemente al mercato domestico e a una correlazione relativamente bassa con gli altri mercati in via di sviluppo.
Recente disallineamento tra la crescita del PIL e le valutazioni azionarie
L’India è la grande economia a più rapida crescita al mondo, con previsioni di crescita reale del prodotto interno lordo (PIL) pari al 6,2% nel 2026 1—circa il 50% in più rispetto all’insieme più ampio dei mercati emergenti e quasi quattro volte superiore a quella delle economie avanzate.
Il mercato azionario indiano ha registrato una performance nettamente superiore tra il 2021 e il 2024, trainata dalla rapida crescita economica e dalle riforme strutturali. Tuttavia, il 2025 ha portato a una sana correzione delle valutazioni, riportando i multipli azionari su livelli in linea con le medie di lungo periodo e creando quello che, a nostro avviso, è un contesto più attraente in termini di potenziale rialzo degli investimenti.
Riteniamo che le azioni indiane meritino un’analisi più approfondita, poiché offrono numerosi vantaggi all’interno di un portafoglio dei mercati emergenti.
1. Resilienza Driver di crescita di lungo termine
L’India è nota per la sua popolazione numerosa e giovane, che fornisce un significativo impulso alla crescita economica e sostiene l’espansione della classe media, aprendo la strada a un aumento dei consumi. Questo crea opportunità di investimento interessanti, ampliando il bacino di aziende di qualità a rapida crescita che beneficiano di un mercato dei consumatori vasto e sempre più orientato al mercato interno.
Figura 1: Livelli di reddito destinati ad aumentare

Fonti: Stime WEF, Kotak Institutional Equities A febbraio 2026. Intervallo di dati: Fine dell’esercizio fiscale a marzo, 2021–2031E (milioni). RS = rupie Valori in USD al 25 febbraio 2026
2. Riforme: Miglioramenti favorevoli alle imprese
Storicamente, uno dei maggiori ostacoli allo svolgimento dell’attività d’impresa in India è stato l’eccesso di burocrazia normativa, ma oggi le aziende indiane stanno beneficiando delle iniziative di riforma delle politiche pubbliche. Tali riforme potrebbero non essere appariscenti quanto i fattori strutturali alla base della crescita dell’India, ma contribuiscono a migliorare il contesto imprenditoriale. I progressi costanti e graduali che le imprese stanno compiendo rafforzano ulteriormente la nostra fiducia nella traiettoria di crescita di lungo periodo dell’India.
Ad esempio, una delle riforme chiave dell’ultimo decennio è stata l’introduzione, nel 2017, di un’imposta sui beni e servizi su scala nazionale. Questa politica nazionale ha sostituito un complesso insieme di imposte e regolamentazioni a livello centrale e statale, consentendo alle imprese di implementare una logistica più efficiente grazie all’eliminazione di requisiti quali le ispezioni obbligatorie delle merci e i pagamenti fiscali a livello statale alle frontiere interstatali.
Oltre alle iniziative in corso per semplificare i regimi fiscali dei beni e servizi, altri esempi recenti di riforme favorevoli alle imprese includono la razionalizzazione e il consolidamento del codice del lavoro e della normativa sul lavoro in India effettuati lo scorso anno. Considerata l’ampiezza della forza lavoro indiana, riteniamo che questo rappresenti un passo avanti positivo per il Paese.
Infine, abbiamo assistito a cambiamenti fiscali radicali. In particolare, si sono registrate significative riduzioni dell’imposta sulle società che, a nostro avviso, dovrebbero migliorare in modo sostanziale la competitività dell’India come luogo in cui fare impresa e accrescere la redditività futura delle aziende indiane.
Figura 2: Aliquote dell’imposta sulle società in aumento di competitività rispetto al resto dell’Asia

Fonti: Deloitte, KPMG, Kotak Institutional Equities. A febbraio 2026. Dati: Chiusure dell’anno solare 2023.
3. Prospettive future: Opportunità diversificate
Sebbene l’India sia nota per beneficiare del suo “dividendo demografico”, ciò che potrebbe risultare meno evidente è l’ampia gamma di opportunità di investimento offerte dal Paese. Il mercato indiano conta oltre 5.000 società quotate, che operano in un’ampia gamma di settori e industrie.
L’India sta ampliando e diversificando attivamente le proprie capacità manifatturiere ed è sempre più considerata un’alternativa interessante alla Cina per l’approvvigionamento di componenti hardware tecnologici. Ad esempio, il 20% di tutti gli iPhone viene oggi assemblato in India 2, una quota destinata ad aumentare ulteriormente man mano che le catene di approvvigionamento manifatturiere nel Paese maturano.
La cultura indiana dell’innovazione e della rapida adozione delle tecnologie, unita a una forza lavoro numerosa e tecnologicamente competente, sta inoltre favorendo la rapida diffusione dell’intelligenza artificiale (IA), che riteniamo avrà implicazioni significative in un’ampia gamma di settori. Ed è importante sottolineare che la vivace economia delle start‑up indiane è sostenuta da una comunità di investitori domestici in crescita.
Figura 3: Pesi settoriali dell’indice MSCI India

Fonte: Indice MSCI India (USD). Al 30 gennaio 2026. L’MSCI India Index è concepito per misurare la performance dei segmenti ad alta e media capitalizzazione del mercato indiano. L’indice comprende 64 titoli e copre circa l’85% dell’universo azionario indiano. Gli indici non sono gestiti e non è possibile investirvi direttamente.
La storia degli investimenti in India poggia su solide fondamenta: forti driver di crescita di lungo periodo, un ritmo costante di riforme e un’economia in fase di crescente diversificazione. Con una crescita che continua a superare quella dei mercati concorrenti e valutazioni tornate su livelli più ragionevoli, riteniamo che le azioni indiane siano ben posizionate per svolgere un ruolo rilevante all’interno di un portafoglio dei mercati emergenti.
Note finali:
- Fonte: Fondo monetario internazionale. 17 Febbraio 2026.
- Fonte: Techwire Asia. 22 Agosto 2025.
Quali sono i rischi?
Tutti gli investimenti comportano rischi, inclusa la possibile perdita del capitale.
I titoli azionari sono soggetti a fluttuazioni dei prezzi e possibile perdita del capitale. Le azioni di small-cap e mid-cap comportano rischi e volatilità maggiori rispetto a quelle di large-cap.
Le strategie di investimento che comprendono l’identificazione di opportunità tematiche e le loro performance possono essere penalizzate se il gestore del portafoglio non identifica correttamente tali opportunità o se il tema si sviluppa in modo inaspettato. Concentrare gli investimenti nel settore delle tecnologie dell’informazione (IT) comporta rischi molto maggiori di sviluppi e fluttuazioni di prezzo rispetto a una strategia che investe in una gamma più ampia di settori.
Rischi particolari sono legati agli investimenti in Cina, Hong Kong e Taiwan, tra cui la riduzione della liquidità, l’espropriazione, la tassazione confiscatoria, le tensioni commerciali internazionali, la nazionalizzazione, le normative sul controllo dei cambi e la rapida inflazione, tutti fattori che possono avere un impatto negativo sul fondo. Gli investimenti a Taiwan potrebbero essere influenzati negativamente dalle relazioni politiche ed economiche con la Cina.
Le società e/o i case study citati in questo numero sono utilizzati a scopo puramente illustrativo; al momento non sono necessariamente detenuti investimenti da alcun portafoglio cui Franklin Templeton fornisce consulenza. Le informazioni fornite non costituiscono una raccomandazione o una consulenza finanziaria individuale per alcun titolo, strategia o prodotto d’investimento specifici, e non costituiscono indicazione delle intenzioni di negoziazione di alcun portafoglio gestito da Franklin Templeton.
WF: 9163062
