CONTRIBUTORI

Salah Shamma
Head of Investment MENA Equity
Uno sguardo d'insieme
A dieci anni dal lancio di Vision 2030, l'Arabia Saudita ha compiuto un percorso di trasformazione significativo, evolvendo da un'economia fortemente dipendente dal petrolio a un mercato sempre più diversificato e orientato alla crescita. Oggi il PIL non petrolifero rappresenta oltre la metà dell'attività economica reale, la partecipazione femminile al mercato del lavoro ha raggiunto livelli record e il Public Investment Fund (PIF), con un patrimonio vicino ai 1.000 miliardi di dollari, è diventato il catalizzatore della modernizzazione del Paese.
Crescita del PIL saudita e quota del settore non petrolifero
Fonte: Vision 2030 Annual Report 2025.
Nel frattempo, l'evoluzione degli investimenti diretti esteri, delle finanze pubbliche e dei grandi progetti infrastrutturali ha portato il Regno ad affinare le proprie priorità. La prossima fase di Vision 2030 sarà meno legata a progetti immobiliari simbolici e sempre più focalizzata su aree strategiche ad alto potenziale di crescita, tra cui intelligenza artificiale, data center, energie rinnovabili e industria mineraria. A sostegno di questo percorso vi sono un profilo creditizio sovrano più solido e mercati dei capitali in costante sviluppo.
Per gli investitori, la questione non è più stabilire se Vision 2030 stia producendo risultati, ma comprendere come cogliere al meglio le opportunità offerte da questa nuova fase di crescita all'interno dei portafogli globali dedicati ai mercati emergenti.
Vision 2030: oltre il giro di boa
I risultati raggiunti finora testimoniano un cambiamento strutturale concreto. Nel 2025 il PIL non petrolifero è cresciuto del 4,9%, rappresentando oltre la metà del PIL reale. Nello stesso anno, gli investimenti diretti esteri hanno raggiunto il livello record di 35 miliardi di dollari, mentre il patrimonio gestito dal PIF è salito a 941 miliardi di dollari.1
Anche il ruolo del settore privato nell'economia continua a rafforzarsi: il suo contributo al PIL ha raggiunto il 51%, superando l'obiettivo fissato per il 2025. Parallelamente, la partecipazione femminile alla forza lavoro è salita al 36%, un risultato che va oltre i target inizialmente previsti.2
Secondo il Rapporto Annuale 2025, il 93% dei programmi di attuazione della Visione ha già raggiunto gli obiettivi prefissati o è sulla buona strada per conseguirli.
Con il passaggio dalla fase della pianificazione a quella dell'esecuzione e della creazione di valore, anche l'universo investibile si sta ampliando. L'attenzione si sta progressivamente spostando oltre i tradizionali settori bancario e petrolchimico verso società esposte alla crescita della domanda interna, allo sviluppo infrastrutturale, all'espansione dei mercati dei capitali e all'aumento della produttività.
Per gli investitori nei mercati emergenti, la sfida oggi consiste nell'individuare dove il potenziale della trasformazione saudita sia già riflesso nelle valutazioni e dove rimangano opportunità ancora poco riconosciute dal mercato.
In questo paper di ricerca esploriamo:
- Il percorso di trasformazione macroeconomica degli ultimi dieci anni
- Le aree in cui Vision 2030 ha prodotto i risultati più significativi
- Le iniziative ancora in fase di consolidamento
- Le priorità che definiranno il secondo decennio della Visione
- La solidità e la capacità di resilienza dell'economia saudita
- Le opportunità attraverso la lente dei mercati azionari e obbligazionari
- Le prospettive per gli investitori e i prossimi sviluppi da monitorare
Per gli investitori istituzionali, l'Arabia Saudita continua a presentare un profilo di investimento interessante. Il Paese può contare su una qualità creditizia sovrana superiore alla media dei mercati emergenti, un mercato azionario sempre più ampio e accessibile, il più grande mercato dei sukuk del Consiglio di Cooperazione del Golfo (GCC), una comprovata traiettoria di riforma del mercato del lavoro e un ambizioso programma infrastrutturale sempre più focalizzato sull'esecuzione e sulla creazione di valore.
Nel breve termine, l'evoluzione del contesto geopolitico e dei dati economici continuerà a influenzare il sentiment degli investitori. Allo stesso tempo, fattori tecnici quali il peso crescente negli indici di riferimento, i flussi passivi e il progressivo ampliamento dell'universo investibile contribuiscono a sostenere l'attrattività del mercato saudita.
A dieci anni dall'avvio di Vision 2030, l'Arabia Saudita si è affermata come una componente sempre più rilevante nell'universo dei mercati emergenti. Non più soltanto un'economia legata alle dinamiche del petrolio, ma un mercato in trasformazione che sta entrando in una nuova fase del proprio percorso di sviluppo, sostenuto da riforme strutturali, investimenti strategici e una crescente diversificazione delle fonti di crescita.
Note finali
- Fonte: dati 2024.
- Fonte: GASTAT, dati aggiornati a marzo 2026.
QUALI SONO I RISCHI?
Tutti gli investimenti comportano rischi, inclusa la possibile perdita del capitale investito. Le performance passate non costituiscono un indicatore né una garanzia dei risultati futuri.
Titoli azionari: sono soggetti a oscillazioni di prezzo e alla possibile perdita del capitale.
Investimenti internazionali: sono esposti a rischi specifici, tra cui fluttuazioni valutarie e incertezze di natura sociale, economica e politica, che possono aumentare la volatilità. Tali rischi risultano amplificati nei mercati emergenti.
Gli investimenti in società appartenenti a uno specifico Paese o area geografica possono presentare una volatilità maggiore rispetto a investimenti maggiormente diversificati sotto il profilo geografico.
WF: 10914277
