
CONTRIBUTORI

Jonathan Curtis
Portfolio Manager
Franklin Equity

Matt Cioppa, CFA
Portfolio Manager, Research Analyst
Franklin Equity
Messaggi chiave
Il mercato delle offerte pubbliche iniziali (IPO) ha bisogno di un reset delle valutazioni, non solo dell’attività. Il vincolo principale non è l’emissione, ma la definizione di framework valutativi che riflettano come oggi le aziende vengono costruite e svilluppate.
Le operazioni di riferimento definiranno il prossimo ciclo. Un ristretto gruppo di IPO di grandi dimensioni e ad alta complessità—potenzialmente guidate da SpaceX—potrebbe influenzare il modo in cui i mercati pubblici valutano l’innovazione in ambiti come l’intelligenza artificiale (IA), infrastrutture e piattaforme.
La creazione di valore si è spostata, alzando l’asticella per gli investitori. Con una quota maggiore di valore realizzata nei mercati privati e aziende che arrivano in Borsa più tardi, la differenziazione deriva sempre più dalla capacità di comprendere le aziende in una fase precoce, non semplicemente dall’accesso al momento dell’IPO.
Le IPO di punta potrebbero ridefinire il modo in cui viene valutata l’innovazione
Quando SpaceX approderà in Borsa all’inizio di questa estate, potrebbe segnare un punto di svolta importante: un reset nel modo in cui i mercati pubblici valutano una nuova generazione di aziende costruite nei mercati privati.
Le IPO di società simbolo come SpaceX, Anthropic e OpenAI rappresentano qualcosa che in questo ciclo di mercato è mancato: un benchmark chiaro su come vengono prezzate, nel passaggio ai mercati pubblici, piattaforme di nuova generazione di grandi dimensioni e ad alta complessità.
Questo ciclo si distingue dai precedenti
Uno dei cambiamenti più rilevanti che abbiamo osservato nell’ultimo decennio riguarda il luogo in cui viene creato il valore.
L’innovazione—in particolare nei settori dell’IA, del software e delle infrastrutture tecnologiche—viene sempre più sviluppata e fatta crescere nei mercati privati. Le aziende raggiungono dimensioni significative, affinano i propri modelli di business e, in alcuni casi, conseguono la redditività prima ancora di prendere in considerazione una quotazione in Borsa.
Si tratta di un cambiamento significativo rispetto ai cicli precedenti.
Per molte società tecnologiche, l’accesso al capitale privato si è ampliato, le opzioni di liquidità sono migliorate e i team di management dispongono di maggiore flessibilità nella scelta dei tempi. Di conseguenza, l’IPO non è più una tappa inevitabile, ma una scelta strategica. Questo riflette un cambiamento più ampio nel modo in cui le aziende vengono costruite, fatte crescere e, in ultima analisi, valutate.
La crescita della scala nei mercati privati:
- Numero di società quotate negli Stati Uniti in calo di circa il 50% rispetto al picco
- Gli unicorni globali (società private con valutazione pari o superiore a 1 miliardo di dollari) superano oggi le 1.200 unità
- Età mediana al momento dell’IPO quasi raddoppiata (da sei a 10–12 anni)
Fonte: “Dream Exchange Market Report: i dati 2025 evidenziano un calo del 50% del numero totale di società quotate negli StatiUniti rispetto al picco del 1996; viene inoltre messa in luce la predominanza delle SPAC nelle nuove quotazioni”, PR Newswire, 20 gennaio 2026. Nel 1996 le società quotate erano circa 8.090, a fronte di 4.200 a fine 2025. Nel 2016 il numero di unicorni era pari a circa 229.
I mercati pubblici stanno recuperando terreno
Questa dinamica ha creato un divario. I mercati privati hanno finanziato e sostenuto la crescita di gran parte dell’attuale ciclo di innovazione, mentre i mercati pubblici hanno dovuto interpretare tali progressi con una visibilità più limitata.
Lo osserviamo in diversi modi:
- Il potenziale di generazione degli utili è spesso più chiaro prima della quotazione
- I principali driver di crescita, in particolare nell’IA, sono ancora in fase di pricing
- I framework valutativi si stanno adattando a modelli più capital-intensivi e di più lunga durata
Man mano che queste aziende si quotano, contribuiranno a offrire un quadro più completo di come l’innovazione viene valutata lungo le diverse componenti della filiera tecnologica.
Dai mercati privati ai mercati pubblici
Molte delle aziende che oggi si affacciano al mercato lo fanno con ruoli chiari e già consolidati all’interno degli ecosistemi tecnologici e dell’innovazione. Passeranno direttamente dallo status di società private a quello di componenti rilevanti di indici come l’S&P 500, l’MSCI World e l’MSCI World Information Technology, evolvendo da esposizioni di nicchia a elementi centrali dei portafogli azionari globali.
Questo cambiamento ha implicazioni importanti:
- La composizione dei benchmark deve evolvere insieme al ciclo dell’innovazione. Con l’ingresso di nuovi leader emergenti nei principali indici azionari, la composizione dei benchmark è destinata a cambiare, rimodellando i pesi settoriali, i profili di crescita e le stesse caratteristiche delle allocazioni tecnologiche.
- Comprendere le aziende in una fase più precoce conta di più. Quando una società entra in un indice, il suo ruolo nell’ecosistema economico—driver di crescita, intensità di capitale e posizionamento competitivo—è già definito.
A nostro avviso, questo rafforza l’importanza di comprendere le aziende molto prima che diventino ampiamente detenute nei mercati pubblici.
Un approccio integrato tra mercati privati e pubblici consente analisi più approfondite
In questo contesto, investire sia nei mercati pubblici sia in quelli privati è diventato sempre più importante.
Gran parte delle informazioni che orientano le nostre view sui mercati pubblici deriva dall’osservazione delle aziende nelle fasi iniziali del loro ciclo di vita:
- come crescono
- dove si forma la domanda
- come evolvono i modelli di business
La nostra esperienza con società private come SpaceX, Databricks e Anthropic ha rafforzato questa prospettiva. Non si tratta solo di esposizione, ma di contesto. Questo tipo di insight può aiutare a distinguere tra aggiustamenti valutativi di breve periodo e cambiamenti fondamentali nella qualità del business.
Un ciclo più selettivo
Sebbene esista una pipeline significativa di società, riteniamo che la prossima fase dell’attività di IPO sarà selettiva:
- Le aziende dovranno dimostrare scalabilità e solidità nel tempo
- La redditività e la visibilità degli utili avranno un peso maggiore
- La disciplina sulle valutazioni potrebbe aumentare nei mercati pubblici
Piuttosto che una riapertura generalizzata della finestra delle IPO, questo scenario potrebbe assomigliare a una transizione graduale, in cui le società si quotano man mano che le condizioni lo consentono.
In sintesi
Il mercato delle IPO è in attesa di un reset. Un’operazione di riferimento come SpaceX potrebbe fungere da catalizzatore.
Se ciò accadesse, ci aspettiamo un aumento graduale dell’attività di IPO, un allineamento più chiaro tra valutazioni private e pubbliche e un contesto complessivamente più selettivo.
Per gli investitori, l’opportunità non consiste semplicemente nell’accedere all’innovazione, ma nel comprendere come e quando essa transita dai mercati privati a quelli pubblici.

Il team Franklin Equity (da sinistra a destra: Sara Araghi, Matt Adams, Matt Moberg, Grant Bowers, Matt Cioppa, Joyce Lin e Sophie Wiener) visita SpaceX.
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