CONTRIBUTORI

Manraj Sekhon, CFA
Chief Investment Officer,
Templeton Global Investments

Bassel Khatoun
Senior Managing Director
Head of Research
Templeton Global Investments

Yu-Jen Shih, CFA
Portfolio Manager
Deputy Director of Research
Templeton Global Investments
L’Asia emergente è ormai uno dei principali motori della rivoluzione dell'intelligenza artificiale. Dai colossi del cloud ai produttori di semiconduttori, fino alle aziende che rendono possibile l'infrastruttura tecnologica del futuro, la regione ospita un ecosistema vivace e in continua evoluzione che merita l'attenzione degli investitori interessati al tema dell'IA
Per individuare i potenziali vincitori di lungo periodo, è fondamentale comprendere le innovazioni e i fattori di crescita che stanno plasmando il panorama dell'intelligenza artificiale in tutta l'Asia emergente. Questo significa guardare, ad esempio, alla Cina, dove il cosiddetto “momento DeepSeek” del gennaio 2025 ha segnato l'affermazione rapida di modelli di AI sviluppati localmente, capaci di competere con le soluzioni statunitensi grazie a una maggiore efficienza in termini di costi.
Ma la storia dell'AI nell'Asia emergente va ben oltre la Cina. Parla anche delle potenze dei semiconduttori come Taiwan e Corea del Sud; degli operatori specializzati nell'assemblaggio e nel collaudo dei chip nel Sud-Est asiatico (OSAT, Outsourced Semiconductor Assembly and Testing); e dell'integrazione sempre più profonda dell'intelligenza artificiale nei servizi software in India. In ogni livello della cosiddetta “AI stack”, ossia l'insieme di hardware, software e tecnologie che consente di sviluppare, addestrare, ampliare e distribuire soluzioni di intelligenza artificiale, troviamo aziende dell'Asia emergente ricoprire ruoli chiave lungo la catena del valore.
In Templeton Global Investments (TGI) stiamo analizzando attivamente l'ampio spettro di opportunità offerte dall’intera catena del valore dell’IA nell’Asia emergente. In questo documento condividiamo alcune delle nostre considerazioni su questo ecosistema dinamico, adottando un approccio strutturato che distingue quattro livelli fondamentali dell'AI stack, ciascuno caratterizzato da specifiche dinamiche tecnologiche, peculiarità industriali e motori di crescita.

Conclusioni
Analizzando i quattro principali livelli dello stack dell’IA emerge un dato evidente: le aziende dell'Asia emergente svolgono un ruolo cruciale lungo l'intera catena del valore dell'intelligenza artificiale. In molti casi non si limitano a partecipare alla crescita del settore, ma contribuiscono attivamente a guidarne l'evoluzione a livello globale. Dai produttori di semiconduttori agli sviluppatori di modelli IA, dai fornitori di infrastrutture energetiche fino alle applicazioni rivolte ai consumatori, la regione ospita un ecosistema tecnologico dinamico, articolato e sempre più competitivo
In qualità di gestore patrimoniale globale, TGI investe sia nei mercati sviluppati sia in quelli emergenti. La nostra profonda conoscenza dell'ecosistema IA dell'Asia emergente si affianca a una visione più ampia dell'intero panorama tecnologico globale
Riteniamo che un approccio altrettanto olistico possa aiutare gli investitori a costruire un’esposizione più diversificata al tema della crescita dell’intelligenza artificiale. Comprendere le molteplici dinamiche che caratterizzano l'ecosistema IA dell'Asia emergente significa guardare oltre i protagonisti più conosciuti e cogliere le opportunità che si sviluppano lungo tutta la catena del valore. A nostro avviso, la capacità di interpretare questa trasformazione nella sua interezza sarà fondamentale per orientarsi in una delle più importanti rivoluzioni tecnologiche della nostra generazione.
QUALI SONO I RISCHI?
Tutti gli investimenti comportano rischi, inclusa la possibile perdita del capitale.
I titoli azionari sono soggetti a fluttuazioni dei prezzi e a possibili perdite del capitale investito.
Nella misura in cui il portafoglio investe in una concentrazione di determinati titoli, regioni o settori, è soggetto a una maggiore volatilità.
Le società ad alta capitalizzazione possono perdere il favore degli investitori a seconda delle condizioni economiche e di mercato. I titoli a bassa e media capitalizzazione comportano rischi e volatilità maggiori rispetto a quelli ad alta capitalizzazione.
Gli investimenti internazionali comportano rischi particolari quali fluttuazioni dei cambi e incertezze sociali, economiche e politiche che possono far aumentare la volatilità. Tali rischi sono maggiori nei mercati emergenti.
Gli investimenti in Cina sono soggetti a maggiori livelli di rischio normativo rispetto ad altri paesi in ragione dell’elevata partecipazione del governo nell’attività economica.
Gli investimenti in Cina, Hong Kong e Taiwan comportano rischi particolari, tra cui minore liquidità, espropriazione, tassazione confiscatoria, tensioni commerciali internazionali, nazionalizzazione, normative sul controllo dei cambi e rapida inflazione, tutti fattori che possono incidere negativamente sul fondo. Gli investimenti a Hong Kong e Taiwan potrebbero essere influenzati negativamente dalle relazioni politiche ed economiche con la Cina.
Le società e/o i case study citati in questo documento sono utilizzati a scopo puramente illustrativo; al momento non sono necessariamente detenuti investimenti da alcun portafoglio cui Franklin Templeton fornisce consulenza. Le informazioni fornite non costituiscono una raccomandazione o una consulenza finanziaria individuale per un titolo, una strategia o un prodotto d’investimento particolare e non costituiscono un’indicazione delle intenzioni di negoziazione di alcun portafoglio gestito da Franklin Templeton.
WF: 11848462
