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Sintesi

L’eccezionale performance dei mercati emergenti in valuta locale1 nel 2025 ha riaperto il dibattito sull’eventualità che l’andamento del dollaro statunitense (USD) e una rivalutazione dell’“eccezionalismo statunitense” abbiano rafforzato la tesi di lungo periodo a favore degli asset in valuta locale dei mercati emergenti.

A sostenerla contribuiscono un dollaro su livelli elevati, un vantaggio di rendimento degli Stati Uniti più contenuto, rendimenti reali interessanti nei mercati emergenti (ME), posizioni esterne più solide e Banche Centrali dei ME più credibili. Tuttavia, la maggior parte di questi fattori appare di natura ciclica, più che strutturale; inoltre, le valute dei mercati emergenti (EM foreign exchange (FX)) sono destinate a rimanere la principale fonte di volatilità e di rischio di drawdown nei portafogli di debito emergente diversificato (EMD).

Per i portafogli diversificati di debito emergente (EMD) denominati in USD, l’evidenza supporta un’allocazione strategica al debito emergente in valuta locale compresa tra il 20% e il 35%. Alla luce di un contesto ciclico favorevole, riteniamo opportuno posizionarci verso la parte alta di tale intervallo, pur senza raggiungere l’allocazione massima, considerati i rischi al ribasso legati al conflitto in Iran e la possibilità che il ciclo di investimenti nell’intelligenza artificiale (IA) rafforzi l’eccezionalismo della crescita statunitense. Nell’ambito dei mercati in valuta locale, manteniamo un approccio altamente selettivo: privilegiamo un carry sufficiente a compensare la volatilità, posizioni esterne solide e valute che non abbiano già incorporato eccessivamente le notizie positive.

Conclusione: l’allocazione richiede un approccio costruttivo ma disciplinato

I dati storici indicano che un’allocazione del 20%–35% nel debito dei ME in valuta locale all’interno di un più ampio portafoglio obbligazionario emergente denominato in USD rappresenta un intervallo strategicamente solido per le nostre strategie. Tale esposizione è sufficientemente ampia da beneficiare delle fasi di mercato favorevoli, ma non così elevata da esporre eccessivamente il portafoglio alla volatilità complessiva dell’asset class. Riteniamo sostenibili anche allocazioni più elevate, purché accompagnate da un approccio selettivo sia nella generazione di alpha sia nella gestione del rischio nei mercati in valuta locale dei ME.

Il contesto attuale giustifica un posizionamento costruttivo ma selettivo. Le opportunità migliori saranno verosimilmente di natura idiosincratica, con una preferenza per i Paesi che offrono rendimenti reali interessanti, Banche Centrali credibili, rischi fiscali contenuti, solidi equilibri esterni e valute che non abbiano già scontato eccessivamente scenari favorevoli. I mercati di frontiera in valuta locale rappresentano un’ulteriore fonte di diversificazione, in particolare laddove regimi valutari gestiti contribuiscono a ridurre la volatilità e i rendimenti locali restano interessanti.

Il debito dei ME in valuta locale merita una rinnovata attenzione dopo il 2025, ma non una rivalutazione generalizzata. Un ciclo di indebolimento dell’USD migliorerebbe le prospettive di rendimento e continuerebbe ad attirare flussi verso un’asset class che potrebbe avere ancora margine di apprezzamento dopo un lungo periodo di deflussi. Inoltre, i fondamentali dei ME risultano migliori rispetto ai cicli precedenti. Tuttavia, non prevediamo un cambiamento strutturale duraturo nei rendimenti corretti per il rischio dell’asset class e restiamo consapevoli della sensibilità dell’EMFX alle fasi di stress dei mercati. Privilegiamo pertanto un’allocazione incentrata sulla selezione dei Paesi e su un approccio paziente. Preferiamo attendere opportunità realmente interessanti, lasciando che siano le valutazioni, la credibilità delle politiche e la solidità esterna a guidare l’assunzione di rischio. I fattori che hanno sostenuto un contesto favorevole per i cambi nei ME e un USD più debole sono prevalentemente ciclici, più che strutturali. Sebbene possano emergere cambiamenti di lungo periodo nel ruolo dell’USD nell’economia globale, riteniamo che nel prossimo futuro saranno soprattutto le dinamiche cicliche a svolgere un ruolo predominante.



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