CONTRIBUTORI

Chris Galipeau
Head Market Strategist
Franklin Templeton Institute

Lukasz Kalwak, CFA
Market Strategist
Franklin Templeton Institute
Sintesi
La nostra tesi sull’ampliamento di mercato non è iniziata nel 2026: affonda le sue radici in un’analisi sviluppata oltre 18 mesi fa.
Nel gennaio 2025, abbiamo pubblicato “Prepararsi a un mercato azionario statunitense più ampio”, evidenziando come l’eccezionale concentrazione nei titoli tecnologici mega-cap statunitensi difficilmente avrebbe potuto proseguire indefinitamente. Sebbene i Magnificent Seven1 fossero diventati il principale motore dei rendimenti del mercato, ritenevamo che il miglioramento dei fondamentali in un universo più ampio di società, settori e regioni avrebbe potuto sostenere, nel tempo, un mercato rialzista più sano e diversificato.
Un anno dopo, nel gennaio 2026, abbiamo ulteriormente sviluppato questo quadro nell’articolo “Momentum dell’ampliamento: dalla leadership della tecnologia statunitense alle small cap USA e ai mercati emergenti”, passando da una riflessione generale sul miglioramento dell’ampiezza del mercato all’individuazione delle aree in cui ritenevamo potesse emergere la nuova leadership: small cap statunitensi, azioni equiponderate e mercati emergenti.
Gli ultimi 18 mesi hanno ampiamente confermato questa visione. Invece di continuare a dipendere da un gruppo sempre più ristretto di titoli tecnologici mega-cap, i mercati hanno premiato un insieme di opportunità più ampio e diversificato. La leadership si è estesa a diverse capitalizzazioni di mercato, stili di investimento e mercati azionari globali, con l’MSCI Emerging Markets (EM) Index in rialzo del 62%, il Russell 1000 Value Index del 40% e il Russell 2000 Value del 39%, tutti in netta sovraperformance rispetto ai Magnificent Seven (25%) nello stesso periodo.
Oggi, tuttavia, gli investitori si trovano ad affrontare una fase diversa. Il mercato rialzista più ampio resta intatto, ma dopo il forte recupero dai minimi di marzo, i mercati stanno entrando in un contesto più complesso. Gli utili continuano a offrire un solido sostegno, ma la liquidità2 appare meno accomodante, la leadership di mercato è sempre più selettiva e la volatilità potrebbe aumentare.
Nel nostro ultimo paper analizziamo i seguenti temi:
- L’ampliamento atteso si è concretizzato
- Gli utili sono il principale motore del mercato
- Nel lungo periodo, i prezzi azionari seguono gli utili
- L’IA è diventata una storia economica
- La prossima fase richiederà maggiore disciplina
- Gli anni delle elezioni di midterm sono volatili, ma possono offrire opportunità
Conclusione
A nostro avviso, il mercato rialzista più ampio resta intatto. Gli utili continuano a fornire un importante supporto fondamentale e la partecipazione globale rimane particolarmente solida. Tuttavia, dopo un significativo rialzo, riteniamo che la combinazione di valutazioni più elevate in alcune aree del mercato, condizioni monetarie più restrittive e crescente dispersione richieda un approccio più disciplinato.
Si tratta di un invito a mantenere disciplina e prospettiva: restare investiti, diversificare e, se la storia può offrire una guida, valutare le opportunità che emergono nelle fasi di ribasso.
La prossima fase del mercato rialzista difficilmente premierà la concentrazione in un ristretto gruppo di costosi titoli momentum. Riteniamo invece più probabile che favorisca gli investitori in grado di mantenere una diversificazione globale, concentrarsi sulla qualità degli utili e preservare la flessibilità necessaria per cogliere le opportunità che i periodi di maggiore volatilità tendono a creare.
Restare investiti. Restare diversificati. Restare pronti.
Note finali
- Magnificent Seven si riferisce alle azioni di Apple, Microsoft, Amazon, Alphabet, Meta Platforms, Nvidia e Tesla.
- La liquidità globale è indicata dalla posizione aggregata di politica monetaria delle principali banche centrali, misurata come il numero di banche centrali che allentano o inasprisconola politica monetaria.
QUALI SONO I RISCHI?
Tutti gli investimenti comportano rischi, compresa la possibile perdita del capitale.
L’allocazione degli asset tra diverse strategie, asset class e investimenti potrebbe non rivelarsi vantaggiosa né produrre i risultati desiderati.
La diversificazione non garantisce un profitto né protegge da una perdita.
I titoli azionari sono soggetti a oscillazioni dei prezzi e alla possibile perdita del capitale.
I titoli a reddito fisso comportano rischi legati ai tassi d’interesse, al credito, all’inflazione e al reinvestimento, nonché la possibile perdita del capitale. Con l’aumento dei tassi d’interesse, il valore dei titoli a reddito fisso diminuisce. Le obbligazioni con rating basso e ad alto rendimento sono soggette a maggiore volatilità dei prezzi, illiquidità e possibilità di default.
Gli investimenti internazionali sono soggetti a rischi specifici, tra cui oscillazioni valutarie e incertezze sociali, economiche e politiche, che potrebbero aumentare la volatilità. Tali rischi sono amplificati nei mercati emergenti.
Lo stile di investimento potrebbe perdere il favore degli investitori, con un possibile impatto negativo sulla performance.
Le società a grande capitalizzazione potrebbero perdere il favore degli investitori in base alle condizioni di mercato ed economiche.
Le azioni a piccola e media capitalizzazione comportano rischi e volatilità maggiori rispetto alle azioni a grande capitalizzazione.
Le società e/o i case study citati nel presente documento sono utilizzati esclusivamente a fini illustrativi; qualsiasi investimento potrebbe essere o meno attualmente detenuto da un portafoglio gestito da Franklin Templeton. Le informazioni fornite non costituiscono una raccomandazione né una consulenza d’investimento individuale relativa a un particolare titolo, strategia o prodotto d’investimento e non rappresentano un’indicazione dell’intenzione di negoziazione di alcun portafoglio gestito da Franklin Templeton.
WF: 11885758
