CONTRIBUTORI

David Sheasby
Head of Stewardship, Sustainability & Impact
Questo capitolo è tratto dall’articolo Innovazione alimentare: investire per nutrire il nostro futuro di Franklin Templeton Institute. Per leggere tutti i capitoli di questo articolo, cliccare qui..
Anteprima del capitolo
Il sistema alimentare, nella sua forma attuale, soffre di tre gap importanti: il gap alimentare, il gap territoriale e il gap di contenimento dei gas serra. Eliminarli tutti insieme è molto impegnativo; per maggiori informazioni, leggere il riquadro di approfondimento intitolato I tre gap. Il finanziamento delle industrie agroalimentari e il ruolo delle banche saranno fondamentali per costruire un sistema alimentare più sostenibile. Sinora i principali ostacoli al successo vengono dalla mancanza di quadri di riferimento per valutare efficacemente il capitale naturale1 e dalla scarsa disponibilità attuale di parametri significativi e coerenti sulla biodiversità per misurare il rischio e monitorare il successo.
Tuttavia, riteniamo che il settore finanziario si stia attivando su questo fronte. Alcune banche importanti stanno prendendo coscienza del loro impatto, come risulta evidente dal loro modo di approcciarsi alle attività di finanziamento dell’agricoltura e dal supporto e dalla formazione che forniscono in parallelo. L’altro passo fondamentale viene dallo sviluppo di quadri di riferimento per la rendicontazione e, in particolare, dai Principi per un’attività bancaria responsabile (PRB) e dalla Task Force sui rischi finanziari connessi a eventi naturali (TNFD). Questi quadri faciliteranno i finanziatori e gli investitori nell’elaborare valutazioni più consapevoli sui rischi e sulle opportunità associate alla catena di approvvigionamento alimentare nel suo complesso. In definitiva, i progressi che osserviamo ci incoraggiano ma l’impegno da affrontare rimane imponente: se vogliamo costruire un sistema alimentare più sostenibile, il suo finanziamento deve svolgere un ruolo fondamentale.
Note finali
- Il capitale naturale è costituito dalle riserve mondiali di beni naturali, tra cui la geologia, il suolo, l’aria, l’acqua e tutti gli esseri viventi.
QUALI SONO I RISCHI?
Tutti gli investimenti comportano rischi, inclusa la possibile perdita del capitale. Il valore degli investimenti può diminuire oltre che aumentare; di conseguenza, gli investitori potrebbero non recuperare l’intero ammontare del proprio investimento. I prezzi delle obbligazioni si muovono di norma in direzione opposta a quella dei tassi di interesse. Di conseguenza, man mano che i prezzi delle obbligazioni detenute in un portafoglio si adeguano a un aumento dei tassi d’interesse, il valore del portafoglio può diminuire. I prezzi delle azioni subiscono rialzi e ribassi, talvolta estremamente rapidi e marcati, a causa di fattori che riguardano singole società, particolari industrie o settori o condizioni di mercato generali. Gli investimenti nel settore delle risorse naturali comportano rischi particolari, quali una maggiore sensibilità a sviluppi economici e normativi sfavorevoli per il settore. I prezzi di tali titoli possono essere volatili, soprattutto nel breve periodo. Le società a bassa e media capitalizzazione possono essere particolarmente sensibili ai cambiamenti delle condizioni economiche e le loro prospettive di crescita hanno un grado di certezza minore rispetto a quelle di società maggiori, più tradizionali. Agli investimenti in titoli esteri sono associati rischi particolari, inclusi rischi legati a sviluppi politici ed economici, pratiche di trading, disponibilità delle informazioni, fluttuazioni di tassi di cambio valute e mercati e politiche limitate; gli investimenti in mercati emergenti comportano rischi maggiori relativi agli stessi fattori. Oltre a quelli associati ai titoli di debito e agli strumenti finanziari esteri in generale, i titoli di debito sovrano sono soggetti a vari rischi quali, in via non limitativa, il rischio che un’entità governativa non sia disposta o in grado di pagare gli interessi e rimborsare il capitale sul proprio debito sovrano. Gli investimenti in industrie in rapida crescita, quali il settore tecnologico e della salute (storicamente volatili), possono determinare fluttuazioni dei prezzi più elevate, soprattutto nel breve termine, a causa della rapidità dei cambiamenti e dello sviluppo dei prodotti nonché dei regolamenti governativi delle società che privilegiano i progressi scientifici o tecnologici. I titoli immobiliari comportano rischi particolari, quali cali del valore degli immobili e una maggiore sensibilità a sviluppi economici e normativi avversi che influenzano il settore. Le società e/o i case study citati in questo numero sono utilizzati a scopo puramente illustrativo; al momento non sono necessariamente detenuti investimenti da alcun portafoglio cui Franklin Templeton fornisce consulenza. Le informazioni fornite non costituiscono una raccomandazione o una consulenza finanziaria individuale per un titolo, una strategia o un prodotto d’investimento particolare e non costituiscono un’indicazione delle intenzioni di negoziazione di alcun portafoglio gestito da Franklin Templeton. Franklin Templeton e i nostri gestori di investimenti specializzati perseguono determinati obiettivi o capacità ambientali, di sostenibilità e di governance (ESG); tuttavia, non tutte le strategie sono gestite secondo obiettivi orientati all’“ESG”.
