CONTRIBUTORI

Robert Buesing
Senior Analyst, Consumer Staples/Durables, ClearBridge Investments

Dimitry Dayen
Senior Analyst, Renewables/Environmental Services, ClearBridge Investments
Questo capitolo è tratto dall’articolo Innovazione alimentare: investire per nutrire il nostro futuro di Franklin Templeton Institute. Per leggere tutti i capitoli di questo articolo, cliccare qui..
Anteprima del capitolo
Punti principali da ricordare:
- Il volto dell’agricoltura sta cambiando per adattarsi e mitigare i cambiamenti climatici, e lo sviluppo di alimenti a base vegetale ha un potenziale impatto sulle emissioni di carbonio del settore.
- Molti mirano a ridurre le emissioni guardando al latte vegetale, o alla carne vegetale, ma alla base dell’impatto ambientale totale di un prodotto esistono molte variabili.
- Per gli investitori, le riduzioni su larga scala delle emissioni in agricoltura sono ancora lontane, anche se le categorie di alimenti a base vegetale sembrano in crescita.
Nei nostri piatti potrebbe consumarsi una rivoluzione, poiché i consumatori attenti alla sostenibilità e gli investitori che cercano di mitigare il cambiamento climatico e rafforzare la diversità stanno puntando gli occhi sull’agricoltura e sull’industria alimentare. L’agricoltura è doppiamente investita dalle sfide del cambiamento climatico, nel suo duplice ruolo di responsabile di grandi emissioni di gas serra che contribuiscono al cambiamento climatico e, al contempo, di vittima degli effetti del cambiamento climatico sugli ecosistemi. In effetti, due obiettivi della COP26, la Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici del 2021, ovvero la riduzione della deforestazione (spesso legata alla crescita dei terreni agricoli) e lo sviluppo di un’agricoltura resiliente, evidenziano questa duplice natura dell’agricoltura.
Di conseguenza, le aziende alimentari e i consumatori hanno a disposizione un ventaglio di soluzioni, anche se spesso ingannevoli o non facilmente percorribili. La crescente popolarità degli alimenti a base vegetale, lo sviluppo delle tecnologie di cattura del carbonio e l’avvento o il ritorno all’agricoltura rigenerativa stanno cambiando il volto dell’agricoltura, che mitiga i cambiamenti climatici e vi si adatta. Solo alcuni di questi sviluppi sono visibili nelle corsie dei supermercati, ma tutti influenzano ormai il modo di mettere il cibo in tavola. Per gli investitori, le riduzioni su larga scala delle emissioni agricole grazie alle tecnologie in via di sviluppo sono ancora ben poco monetizzabili, anche se le categorie di alimenti a base vegetale sembrano in crescita e in molti casi stanno ricevendo una spinta dai grandi marchi dei prodotti di largo consumo.
QUALI SONO I RISCHI?
Tutti gli investimenti comportano rischi, inclusa la possibile perdita del capitale. Il valore degli investimenti può diminuire oltre che aumentare; di conseguenza, gli investitori potrebbero non recuperare l’intero ammontare del proprio investimento. I prezzi delle obbligazioni si muovono di norma in direzione opposta a quella dei tassi di interesse. Di conseguenza, man mano che i prezzi delle obbligazioni detenute in un portafoglio si adeguano a un aumento dei tassi d’interesse, il valore del portafoglio può diminuire. I prezzi delle azioni subiscono rialzi e ribassi, talvolta estremamente rapidi e marcati, a causa di fattori che riguardano singole società, particolari industrie o settori o condizioni di mercato generali. Gli investimenti nel settore delle risorse naturali comportano rischi particolari, quali una maggiore sensibilità a sviluppi economici e normativi sfavorevoli per il settore. I prezzi di tali titoli possono essere volatili, soprattutto nel breve periodo. Le società a bassa e media capitalizzazione possono essere particolarmente sensibili ai cambiamenti delle condizioni economiche e le loro prospettive di crescita hanno un grado di certezza minore rispetto a quelle di società maggiori, più tradizionali. Agli investimenti in titoli esteri sono associati rischi particolari, inclusi rischi legati a sviluppi politici ed economici, pratiche di trading, disponibilità delle informazioni, fluttuazioni di tassi di cambio valute e mercati e politiche limitate; gli investimenti in mercati emergenti comportano rischi maggiori relativi agli stessi fattori. Oltre a quelli associati ai titoli di debito e agli strumenti finanziari esteri in generale, i titoli di debito sovrano sono soggetti a vari rischi quali, in via non limitativa, il rischio che un’entità governativa non sia disposta o in grado di pagare gli interessi e rimborsare il capitale sul proprio debito sovrano. Gli investimenti in industrie in rapida crescita, quali il settore tecnologico e della salute (storicamente volatili), possono determinare fluttuazioni dei prezzi più elevate, soprattutto nel breve termine, a causa della rapidità dei cambiamenti e dello sviluppo dei prodotti nonché dei regolamenti governativi delle società che privilegiano i progressi scientifici o tecnologici. I titoli immobiliari comportano rischi particolari, quali cali del valore degli immobili e una maggiore sensibilità a sviluppi economici e normativi avversi che influenzano il settore. Le società e/o i case study citati in questo numero sono utilizzati a scopo puramente illustrativo; al momento non sono necessariamente detenuti investimenti da alcun portafoglio cui Franklin Templeton fornisce consulenza. Le informazioni fornite non costituiscono una raccomandazione o una consulenza finanziaria individuale per un titolo, una strategia o un prodotto d’investimento particolare e non costituiscono un’indicazione delle intenzioni di negoziazione di alcun portafoglio gestito da Franklin Templeton. Franklin Templeton e i nostri gestori di investimenti specializzati perseguono determinati obiettivi o capacità ambientali, di sostenibilità e di governance (ESG); tuttavia, non tutte le strategie sono gestite secondo obiettivi orientati all’“ESG”.
