CONTRIBUTORI

Edward D. Perks, CFA
Chief Investment Officer, Franklin Templeton Investment Solutions

Michael Hasenstab, Ph.D.
Executive Vice President, Portfolio Manager, Chief Investment Officer

Sonal Desai, Ph.D.
Chief Investment Officer,
Franklin Templeton Fixed Income

Stephen H. Dover, CFA
Head of Equities

Manraj Sekhon, CFA
Chief Investment Officer,
Templeton Global Investments
Introduction
L’economia mondiale sta ancora lottando per riprendersi dai disastri provocati dal COVID-19, ma vi sono segni che fanno sperare bene. Molti paesi, mercati e settori stanno lottando per uscire dalla crisi con l’aiuto di risposte politiche centralizzate.
Il cammino per una ripresa completa potrebbe non essere facile, e durare più di quanto previsto inizialmente, ma i senior investment leader della nostra società vedono motivi per essere ottimisti e sperare che il 2021 porterà giorni migliori. Illustrano la loro view sulle opportunità d’investimento odierne e le incertezze che pesano ancora sulle prospettive, tra cui non solo la pandemia, ma anche le elezioni presidenziali negli Stati Uniti.
Punti principali
- Sembra essere in corso una ripresa ciclica. Prevediamo tuttavia che il cammino non sarà ancora esente da alti e bassi. La fiducia dei consumatori continua ad essere vulnerabile a preoccupazioni legate al virus, e la necessità del supporto governativo corrente è essenziale per chi ha perso il lavoro, oltre che per trainare futuri investimenti nelle imprese.
—Ed Perks, Gene Podkaminer and Wylie Tollette
- Nel nostro modello si continuano a prevedere due fasi per la crisi mondiale. I mercati finanziari stanno ancora attraversando la prima fase, caratterizzata da un periodo prolungato di forti rischi ed incertezza e dalla possibilità di ulteriori shock di mercato che potrebbero durare per più trimestri. Nella seconda fase prevediamo l’eventuale affermazione di una ripresa più sostenibile, immediatamente preceduta da periodi di turbolenza dei prezzi degli asset e da opportunità di investimento convincenti.
—Michael Hasenstab
- Le elezioni presidenziali statunitensi aggravano l’incertezza del mercato. Democratici e repubblicani hanno presentato piani di politica economica profondamente diversi, e di conseguenza a seconda dell’esito delle elezioni il contesto fiscale e normativo potrebbe mutare radicalmente sia per l’economia complessiva che per settori chiave quali l’energia, la sanità, la finanza e la tecnologia, con ripercussioni sulle obbligazioni societarie high-yield e investment-grade. Nel frattempo, crediamo che la ricerca bottom-up di alta qualità continuerà ad essere fondamentale per il successo degli investimenti.
—Sonal Desai
- Parti dell’Europa e dell’Asia sono più avanti rispetto agli Stati Uniti nel riportare le proprie economie a quella che era la normalità pre-COVID-19. In Asia, e particolarmente in Cina, la produzione e, sorprendentemente, i settori dei servizi sono tornati a livelli pre-COVID-19 quasi normali. Ciò contribuisce alle nostre prospettive globali generalmente positive.
—Stephen Dover
- La crisi del COVID-19 ha catalizzato l’accelerazione di certi temi e tendenze di lungo termine che avevamo identificato e seguito negli ultimi anni. Questa traiettoria dovrebbe proseguire anche nel 2021. I mercati emergenti hanno dimostrato una propensione costante a riforme strutturali che potrebbero porre le basi per riprese economiche durature. La Cina, ad esempio, si è mantenuta fedele al proprio obiettivo di rendere i consumi domestici un importante motore economico in un arco temporale più lungo, nonché una fonte di possibile equilibrio nel caso di shock esterni per la domanda.
—Manraj Sekhon
Quali sono i rischi?
Tutti gli investimenti comportano rischi, inclusa la possibile perdita del capitale. I prezzi delle obbligazioni si muovono di norma in direzione opposta a quella dei tassi d’interesse. Di conseguenza, a mano a mano che i prezzi delle obbliga¬zioni si adeguano a un aumento dei tassi d’interesse, il prezzo delle azioni può diminuire. Gli investimenti in titoli esteri comportano rischi particolari associati ad esempio a fluttuazioni dei cambi, instabilità economica e sviluppi poli¬tici. Gli investimenti nei mercati emergenti implicano rischi dello stesso tipo ma più elevati, oltre a rischi specifici delle aree emergenti legati alle minori dimensioni e alla minore liquidità dei mercati, nonché alla mancanza di solide strutture legali, politiche, economiche e sociali a supporto dei mercati mobiliari. Tali investimenti sono esposti a una forte volatilità dei prezzi nel corso dell’anno. I rendimenti elevati riflettono i maggiori rischi di credito associati a questi titoli con rating inferiore e, in alcuni casi, i minori prezzi di mercato di tali strumenti. Le variazioni dei tassi di inte¬resse possono incidere sul prezzo e sul rendimento delle azioni. I titoli del Tesoro, se detenuti sino alla scadenza, offrono un rendimento fisso e un valore fisso del capitale; il pagamento di interessi e capitale è garantito. I prezzi delle azioni subiscono rialzi e ribassi, talvolta estremamente rapidi e marcati, a causa di fattori che riguardano singole società, particolari industrie o settori o condizioni di mercato generali. La diversificazione non garantisce utili né protegge contro il rischio di perdite.
