CONTRIBUTORI
Jason Xavier
Head of EMEA ETF Capital Markets,
Franklin Templeton
Tutti hanno un piano finché non ricevono un pugno in bocca".
Quando si preparano le previsioni per l'anno successivo, si ha spesso una sensazione simile: ci si chiede quale evento geopolitico o da terza deviazione standard potrebbe sconvolgere le previsioni future ed essere potenzialmente il pugno che fa girare la testa! L'anno scorso è accaduto lo stesso, ma le nostre aspettative di un cambiamento tattico si sono in gran parte realizzate.
Riteniamo che il 2024 sarà all'insegna di una maggiore volatilità macroeconomica, mentre il trade sulla duration continua, anche se in senso inverso. Questa incertezza macro è l'attuale ancora che influenza i mercati azionari e obbligazionari a livello globale. Crediamo pertanto che la volatilità potrebbe favorire un approccio più pragmatico alla gestione degli investimenti nel corso del prossimo anno.
La gestione attiva è tornata alla ribalta, pertanto riteniamo che l'utilizzo di ETF azionari core e satellite in abbinamento a ETF obbligazionari attivi sarà la chiave del successo.
Le mie previsioni per il 2024 sono le seguenti:
- La raccolta degli ETF obbligazionari attivicrescerà.
L'inflazione globale è scesa mese su mese fino a novembre 2023, e le valutazioni dei mercati azionari europei a inizio dicembre preannunciano tagli ai tassi d'interesse da parte della Banca Centrale Europea per 150 punti base nel 2024, quindi appare abbastanza chiaro che andremo incontro a un allentamento della politica monetaria. La domanda è: quando? Alcune delle banche centrali che per prime hanno aumentato i tassi, come quella del Brasile, sono ora le prime a fare retromarcia. Si tratta di una chiara “red flag” sull'efficacia del loro approccio alle politiche economiche. L'attenzione si sposta adesso sul fattore ''atterraggio" dell'economia, e in questo contesto un piccolo aumento della disoccupazione negli Stati Uniti e in Europa potrebbe suggerire un indebolimento del mercato del lavoro e un imminente atterraggio duro (recessione) all'inizio del prossimo anno solare. Sullo sfondo di un'ipotizzata flessione, riteniamo che anche quest'anno il reddito fisso sarà al centro dell’attenzione, in particolare per duration e merito di credito.
Pertanto, secondo noi gli ETF obbligazionari con duration più lunga e una migliore qualità creditizia dovrebbero registrare una raccolta netta più elevata nel 2024. Crediamo inoltre che un approccio attivo all'investimento obbligazionario sia la scelta giusta in questo periodo di volatilità. In aggiunta, qualsiasi offerta obbligazionaria che incorpori un filtro "green" beneficerà del momentum positivo di cui godono attualmente le opportunità di investimento sostenibili.
- Essere selettivi sui mercati emergenti può favorire la sovraperformance. Di conseguenza, è probabile che gli ETF dei mercati emergenti con esposizioni mirate sul singolo paese registrino un aumento delle masse in gestione
Ipotizzando che il 2024 porti con sé politiche accomodanti coordinate dalle banche centrali, vediamo due diversi scenari. Nel primo caso, osserviamo un possibile indebolimento del dollaro USA che favorisce l’aumento e il riorientamento dei flussi di capitale verso le economie dei mercati emergenti (ME), che negli ultimi tempi hanno faticato ad attrarre investimenti esteri. Di conseguenza, determinate economie dei mercati emergenti, esposte sia alla crescita domestica sia a quella delle esportazioni, dovrebbero essere in grado di sovraperformare. Nel secondo scenario, bisogna diffidare della contro-argomentazione secondo cui, in un contesto "risk on", esistono opzioni potenzialmente migliori degli investimenti nei mercati emergenti, come il reddito fisso di qualità, i "Magnifici Sette" o l'indice S&P 500, fortemente orientato alla crescita. Rimanendo nel primo scenario, occorre concentrarsi sui mercati con potenziale di crescita e valore, i cosiddetti "diamanti grezzi". Abbiamo un orientamento rialzista sulle economie emergenti dove il settore tecnologico ha un peso rilevante, come Taiwan e la Corea del Sud che, grazie alla loro solida presenza nell'industria dei semiconduttori, sono ben posizionate per beneficiare dei progressi legati allo sviluppo dell'intelligenza artificiale (IA).
Anche l'India è tra i principali mercati di interesse, soprattutto in virtù delle sue potenzialità di lungo periodo. La forza demografica della sua popolazione la porta a essere un attore chiave, non solo come potenziale outperformer all'interno dei principali indici dei mercati emergenti (insieme a Brasile e Corea del Sud), ma anche a livello globale. Pertanto, crediamo ancora una volta nei meriti di un approccio più attivo/tattico alla gestione di una vasta strategia sugli emergenti, utilizzando singoli mercati a basso costo come elementi strutturali con cui costruire posizioni di sovra/sottopeso rispetto al benchmark più ampio.
- Investimenti growth, tematici e tecnologici: gli ETF tematici growth registreranno una raccolta elevata.
Sono fermamente convinto che ci troviamo in un momento cruciale a livello sociale, nonché ad un punto di svolta di uno dei periodi più innovativi della nostra breve storia. Gli sviluppi sempre più rapidi dell'intelligenza artificiale, compresi i recenti passi avanti delle intelligenze generative (AGI), indicano che siamo nel bel mezzo della prossima rivoluzione, importante quasi quanto le rivoluzioni agricole o manifatturiere del passato. Data la velocità con cui questo sviluppo sta avvenendo, alimentato dall’intrinseca autonomia dell'evoluzione dell'IA, è importante considerare le potenziali opportunità di investimento. Gli investimenti tematici consentono agli investitori di sfruttare questi trend strutturali a lungo termine, puntando su aree del mercato che sono in prima linea nella crescita in settori coinvolti in una transizione senza precedenti. Nel settore sanitario, ad esempio, stiamo assistendo all'emergere di nuovi processi e tecnologie per la prevenzione delle malattie, nonché di tecnologie di ultima generazione utili a supportare il lavoro in sala operatoria; tutto questo va di pari passo al tema fondamentale dell’invecchiamento della popolazione. Inoltre, le tecnologie di ultima generazione vengono considerate prioritarie per contribuire a supportare un mondo gravemente minacciato dagli impatti del cambiamento climatico e contrastare siccità ecarestie. Spesso le opportunità legate ai macro temi globali supportano la crescita non solo in settori più recenti come l'intelligenza artificiale e la tecnologia, ma accompagnano l'evoluzione di settori primari e terziari come l’alimentazione e la sanità, supportandone il cambiamento.
QUALI SONO I RISCHI
Tutti gli investimenti comportano rischi, inclusa la possibile perdita del capitale.
I titoli azionari sono soggetti a fluttuazioni dei prezzi e a possibili perdite del capitale investito.
I titoli obbligazionari comportano rischi legati a tassi d’interesse, di credito, di inflazione e rischi di reinvestimento, oltre alla possibile perdita del capitale. Quando i tassi d’interesse salgono, il valore dei titoli obbligazionari scende. Le obbligazioni ad alto rendimento con un rating basso comportano una maggiore volatilità dei prezzi, una liquidità scarsa e il rischio di insolvenza.
Le variazioni del rating di un’obbligazione o della solidità finanziaria o del merito di credito di un emittente, assicuratore o garante di obbligazioni possono influire sul valore del titolo.
Gli investimenti internazionali sono soggetti a rischi speciali, tra cui fluttuazioni valutarie e incertezze sociali, economiche e politiche, che potrebbero aumentare la volatilità. Tali rischi sono amplificati nei mercati emergenti.
Le strategie di investimento che comprendono l’identificazione di opportunità di investimento tematiche, e le loro performance, possono risultare compromesse se il gestore del portafoglio non identifica correttamente tali opportunità o se il tema si sviluppa in modo inaspettato.
Gli investimenti in settori ad alta crescita come la tecnologia e il settore sanitario (che storicamente sono stati volatili) potrebbero comportare un aumento della fluttuazione dei prezzi, soprattutto nel breve termine, a causa del rapido ritmo di cambiamento e sviluppo dei prodotti e delle modifiche nella regolamentazione governativa delle aziende che enfatizzano l’avanzamento scientifico o tecnologico o l’approvazione regolamentare per nuovi farmaci e strumenti medici.
Nella misura in cui il portafoglio investe in una concentrazione di determinati titoli, regioni o settori, è soggetto a una maggiore volatilità.
Per gli ETF a gestione attiva, non vi è alcuna garanzia che le decisioni di investimento del gestore generino i risultati desiderati.
Gli ETF sono negoziati come titoli azionari, il loro valore di mercato è soggetto a fluttuazioni e possono essere scambiati a prezzi superiori o inferiori al loro valore patrimoniale netto. Le commissioni di intermediazione e le spese degli ETF ridurranno i rendimenti. Le azioni di ETF possono essere comprate o vendute per tutta la giornata al loro prezzo di mercato nella borsa nella quale sono quotate. Le azioni degli ETF sono trattate sui mercati secondari, dove possono essere negoziate a premio o a sconto rispetto al loro NAV. Gli investitori al dettaglio acquistano e vendono azioni di ETF al prezzo di mercato (non al NAV) nel mercato secondario durante l'intera giornata di negoziazione. Queste azioni non sono disponibili singolarmente per l'acquisto o il rimborso direttamente dall'ETF." Gli investimenti in ETF possono comportare commissioni, spese di gestione, spese di intermediazione e altri oneri.
Prima di investire, leggere il prospetto informativo e la scheda sull’ETF.
Gli ETF non sono garantiti, i loro valori cambiano frequentemente e le performance passate potrebbero non ripetersi.
